Univrmagazine
sabato, 7 Febbraio 2026
verona
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Stress da rientro. Come superarlo?

Ne abbiamo parlato con Giuseppe Favretto, ordinario di Organizzazione aziendale

di univr
3 Settembre 2010
in Attualità

Quant’è difficile tornare sul posto di lavoro dopo una bella vacanza o comunque un meritato periodo di riposo? Lo stress da rientro è argomento sempre molto dibattuto in questo periodo dell’anno. Il Professor Giuseppe Favretto, che già dalla fine degli anni Settanta e tra i primi in Italia – basti qui citare il testo del 1982 “Psicosomatica e psicopatologia del lavoro” –, si occupa di tematiche relative allo stress e ai disturbi in contesti quali quelli degli ambienti di lavoro, è intervenuto questa settimana durante il GR delle 12,30 di RadioDue per parlare del tema con la giornalista Maria Teresa Lamberti (a lato il podcast della trasmissione). Abbiamo così approfittato per fare qualche domanda in più al professore riguardo allo stress e ai disagi che ci accompagnano quando torniamo dalla nostra settimana (o settimane per i più fortunati …) al mare o in montagna.

Molte persone tornano dalle vacanze con disturbi di vario tipo: emicrania, mal di schiena, ansia e sofferenza. Professor Favretto, ma il ritorno al lavoro può far davvero così male?

In realtà i termini del discorso andrebbero radicalmente capovolti. Non è il lavoro in sé che fa male, ma è la rappresentazione del lavoro che può portare a tali conseguenze. E’ opportuno chiarire un attimo questo concetto. Spieghiamo meglio di cosa stiamo parlando. Definiamo lo stress. Si tratta di una risposta adattiva (Sindrome Generale di Adattamento) anticipatoria di tipo cognitivo ed emozionale al carattere di minaccia che assume un evento o una circostanza. Lo stress di per se stesso non è negativo, lo dice bene nel suo fondamentale libro “Stress without distress” del 1974 Hans Selye padre del modello. Sono previste, secondo Selye, due tipi di risposte: il cosiddetto distress disaddattivo e l’eustress che sfocia in comportamenti di mastering, cioè di dominio e controllo.

Meglio quindi non generalizzare troppo, come spesso invece ci capita di sentire su giornali e tv?

Ognuno di noi risponde in modo anticipatorio diverso alle sue rappresentazioni soggettive. E’ molto importante il modo con cui marchiamo emozionalmente il reclutamento delle risorse psichiche per affrontare una situazione di possibile stress. Mi si permetta una metafora. Ognuno di noi davanti ad una piscina che sappiamo essere piena d’acqua fredda risponde in maniera diversa. Tutti, però, nella nostra mente anticipiamo cognitivamente quello che succederà. A qualcuno l’acqua fredda può piacere, ad altri incute timore. Quando è il timore a prevalere, scattano quei pattern comportamentali definiti tecnicamente di “coping”. Tre quelli più conosciuti: fuga, attacco, evitamento. La fuga, non resisto all’idea e mi trovo un altro lavoro (se ce la faccio); attacco, ritorno al lavoro pieno di energia, ottimista e volenteroso di introdurre cambiamenti (ci penserà poi il lavoro stesso a ridurmi a più miti propositi), infine l’evitamento, mi metto in malattia o chiedo ferie per un’altra settimana. Tutti questi, sia chiaro, sono  comportamenti assolutamente normali.

Ma non c’è nessuno che ritorna al lavoro contento?

Certo che c’è. Qualcuno si butta in acqua e, forte dei precedenti successi lavorativi, corroborato dalle vacanze in grande tranquillità arriva dall’altra parte della piscina, pronto ad affrontare nuove vasche. Queste persone – e grazie al Cielo sono molte – si trovano bene nel loro ambiente di lavoro, soddisfatte del rapporto instaurato con le persone con cui collaborano, riescono ad essere efficienti ed efficaci, rispettano e sono rispettati. Purtroppo non tutti sono così fortunati. Dobbiamo poi distinguere tra coloro che in vacanza ci vanno perché vogliono (i vacanzieri), da quelli che invece in vacanza sono costretti ad andarci (quelli che definirei i “vacanzati”), cassaintegrati e altri soggetti che devono subire sulla loro pelle la flessibilità del lavoro. Sicuramente per quest’ultimi il ritorno dalle vacanze non potrà che essere carico di ansie (distress anticipatorio) e preoccupazioni.

Quali sono i sintomi principali di questa situazione?

Sicuramente la preoccupazione è un segnale importante. Ma di per sé stesso non è negativo, come detto è in parte fisiologico. E’ una preparazione mentale preventiva ad un evento che avverrà successivamente. E’ il pre-occuparsi senza la possibilità di occuparsi davvero (il nostro architettare soluzioni funamboliche ai problemi lavorativi) il nostro principale tarlo. Beati coloro che riescono ad occuparsi dei problemi. Vale il vecchio adagio: se un problema è un problema grave, perché preoccuparsi, aggiungendo preoccupazione ulteriore? E se non lo è, a maggior ragione, perché preoccuparsi?

Ma esiste qualche rimedio – oltre alle banalità che a volte si sentono in giro – rispetto a questa stato traumatico post-vacanziero?

L’importante è non allarmarsi eccessivamente al sorgere di alcuni di questi sintomi. Essere tesi ed emozionati in alcune circostanze non è affatto strano, anzi è del tutto normale. Ci sovviene la grande Sarah Bernhardt, sopranominata “la divina” e forse la più grande attrice del XIX secolo. La prima volta che salì sul palco all’apertura del sipario si mise candidamente a piangere e da ciò che mi risulta qualche anno più tardi riprese una collega più giovane che affermava di non sentire assolutamente nervosismo o agitazione nel recitare in pubblico, dicendole: “Quando sentirai emozione vorrà dire che sei diventata una vera attrice”.

di Christian Besemer

Articolo precedente

Settembre d'arte

Articolo successivo

Il master in videogames per la seconda volta in ateneo

Ti potrebbe piacere anche

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

di Martina Bianchi
6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

di Elisa Innocenti
6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

di Helena Motta
4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

di Helena Motta
3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

di Martina Bianchi
3 Febbraio 2026

Ultimi articoli

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

3 Febbraio 2026
Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino
Verona città universitaria

Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

3 Febbraio 2026
Verona città universitaria

Giorno del Ricordo 2026

2 Febbraio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright © 2024
Università degli Studi di Verona - Area Comunicazione e Public Engagement (Direzione Informatica, Tecnologie e Comunicazione)

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione