Salute e riflessioni cinematografiche sono i pilastri della quarta edizione di Medicinema. A inaugurare l’iniziativa è stata la proiezione del film Risvegli di Penny Marshal, nell’auditorium del Centro Marani il 4 novembre, che ha dato il via a una serie di incontri sulle implicazioni mediche, etiche ed emotive di malattie neurologiche e oncologiche e l’inserimento sociale di persone con disabilità. Il programma di Medicinema è stato ideato dalla cattedra di Malattie cardiovascolari del dipartimento di Medicina e dal dottorato in Filologia, letteratura e scienze dello spettacolo del dipartimento di Culture e civiltà.
Medicinema è un progetto di didattica trasversale, interdisciplinare e di public engagement ideato dal docente Flavio Ribichini, direttore della Scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare, e da Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello spettacolo in ateneo, che si presenta quest’anno con una veste rinnovata, in quanto la selezione delle tematiche dei film è stata effettuata dagli stessi medici in formazione e dottorandi di Scienze dello spettacolo; con la possibilità anche per i partecipanti agli incontri di proporre suggerimenti nel sito di cardioverona.
Il secondo incontro, che ha già avuto luogo il 2 dicembre, ha visto la proiezione di Lo scafandro e la farfalla, pellicola del 2007 di Julian Schnabel, che racconta la vita di un top manager colpito da un ictus – che gli causò la cosiddetta sindrome locked-in – lasciandogli come unico mezzo di comunicazione il battito della palpebra sinistra.
Sono ancora quattro gli incontri previsti dal progetto Medicinema, che propone la visione di un film e il commento conclusivo da parte di uno o più esperti di discipline sanitarie e culturali, con l’obiettivo di integrazione e partecipazione tra medici e umanisti alla ricerca di punti di convergenza sugli aspetti della psicologia dell’uomo di fronte alla malattia, attraverso l’arte.
Gli appuntamenti proseguiranno martedì 13 gennaio, martedì 24 febbraio e in altre tre date, ancora da definire, nei mesi di marzo e aprile. Tutti gli incontri, a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti, inizieranno alle 19:45 e avranno luogo al Centro Marani, annesso all’Ospedale di Borgo Trento, in via S. Camillo De Lellis 4.
Le tematiche scelte – riguardanti le implicazioni medico-emotive delle malattie neurologiche e oncologiche, la delicata gestione del fine vita, l’angosciate concetto della eugenetica e l’inserimento sociale di persone con disabilità – hanno come fine ultimo l’offerta di occasioni di divulgazione e riflessioni sui temi della salute, che possano coinvolgere i futuri medici e operatori nelle scienze dello spettacolo, insieme a tutta la comunità studentesca e al più ampio pubblico cittadino.
WM – Tirocinante Agenzia Stampa “Univerona News”




























