Univrmagazine
sabato, 17 Gennaio 2026
verona
  • Attualità
    Photo credits: Andrii - Adobe stock

    L’Università di Verona apre una finestra straordinaria di immatricolazione dopo il semestre aperto di Medicina

    xr:d:DAE_inBKFF0:66,j:1308566845,t:23032212

    Studentessa palestinese arrivata da Gaza accolta all’università di Verona

    Lettera aperta delle direttrici e direttori di 11 dipartimenti Univr e del preside della facoltà di Medicina

    Squadra ei Ateneo, Rettrice Leardini e presidente Fondazione Cariverona Giordano

    Università e Fondazione Cariverona per il futuro del territorio

  • Ricerca

    Nuovi tempi e spazi della vita lavorativa

    Dalle ossa al cervello, dai virus ai manoscritti quattro progetti dell’Università di Verona si aggiudicano oltre 5,2 milioni di euro dal Fondo Italiano per la scienza

    Photo credits: @Imane — Adobe Stock

    Capire le malattie mitocondriali prima della nascita: una nuova frontiera nella ricerca sul neurosviluppo

    Photo credits: @Natalya — Adobe Stock

    Annotare per conoscere: il progetto che svela come si costruiva il sapere nell’Umanesimo

  • Dai dipartimenti

    Open Weeks 2026 L’Università di Verona si presenta alle future matricole

    Da sinistra: Angelo Pietrobelli, Bruno Giordano, Federico Realdon, Mario Piccinini, Romanelli, Cristiano Chiamulera, Daniele Dell'Orco, Elisa La Paglia

    Inaugurazione dei laboratori didattici di biologia e farmacia all’Istituto Biologico 3

    Photo credits: caftor - Adobe Stock

    Vendere libri a chi vende libri

    Photo credits: photo for everything - Adobe Stock

    Medicinema, quando la cura passa dallo schermo

  • Verona città universitaria

    Univr protagonista a Job&Orienta

    Da sinistra: Stefano Catalano, Elisa Lorenzetto, Anna Arbia, Mara Malesardi, Michela Rimondini e irene Pellizzone

    Il Cug premia due tesi di laurea su discriminazione e questioni di genere

    Photo credits: @JOB&Orienta

    JOB&Orienta torna dal 26 al 29 novembre in Fiera a Verona

    Photo credits: Atlas Illustrations -  Adobe Stock

    La forza del femminile

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Photo credits: Andrii - Adobe stock

    L’Università di Verona apre una finestra straordinaria di immatricolazione dopo il semestre aperto di Medicina

    xr:d:DAE_inBKFF0:66,j:1308566845,t:23032212

    Studentessa palestinese arrivata da Gaza accolta all’università di Verona

    Lettera aperta delle direttrici e direttori di 11 dipartimenti Univr e del preside della facoltà di Medicina

    Squadra ei Ateneo, Rettrice Leardini e presidente Fondazione Cariverona Giordano

    Università e Fondazione Cariverona per il futuro del territorio

  • Ricerca

    Nuovi tempi e spazi della vita lavorativa

    Dalle ossa al cervello, dai virus ai manoscritti quattro progetti dell’Università di Verona si aggiudicano oltre 5,2 milioni di euro dal Fondo Italiano per la scienza

    Photo credits: @Imane — Adobe Stock

    Capire le malattie mitocondriali prima della nascita: una nuova frontiera nella ricerca sul neurosviluppo

    Photo credits: @Natalya — Adobe Stock

    Annotare per conoscere: il progetto che svela come si costruiva il sapere nell’Umanesimo

  • Dai dipartimenti

    Open Weeks 2026 L’Università di Verona si presenta alle future matricole

    Da sinistra: Angelo Pietrobelli, Bruno Giordano, Federico Realdon, Mario Piccinini, Romanelli, Cristiano Chiamulera, Daniele Dell'Orco, Elisa La Paglia

    Inaugurazione dei laboratori didattici di biologia e farmacia all’Istituto Biologico 3

    Photo credits: caftor - Adobe Stock

    Vendere libri a chi vende libri

    Photo credits: photo for everything - Adobe Stock

    Medicinema, quando la cura passa dallo schermo

  • Verona città universitaria

    Univr protagonista a Job&Orienta

    Da sinistra: Stefano Catalano, Elisa Lorenzetto, Anna Arbia, Mara Malesardi, Michela Rimondini e irene Pellizzone

    Il Cug premia due tesi di laurea su discriminazione e questioni di genere

    Photo credits: @JOB&Orienta

    JOB&Orienta torna dal 26 al 29 novembre in Fiera a Verona

    Photo credits: Atlas Illustrations -  Adobe Stock

    La forza del femminile

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Informatica al femminile

Ne abbiamo parlato con Isabella Mastroeni, giovane ricercatrice di informatica dell'ateneo

di univr
26 Aprile 2010
in Attualità
La ricercatrice Isabella Mastroeni

La ricercatrice Isabella Mastroeni

Donne e studi scientifici sembrano non poter conciliare; si abbina spesso la figura maschile all’idea di medico, biologo, informatico o ingegnere. La domanda sorge spontanea: perché donna e facoltà scientifiche non sembrano essere un buon connubio? La ricercatrice di Informatica Isabella Mastroeni ha risposto alle nostre domande.

Dottoressa Mastroeni, a fronte di una presenza femminile molto ampia negli ambiti della medicina e della biologia, scienze come la matematica, l’ingegneria e soprattutto l’informatica vedono invece un numero di donne molto basso. Perché secondo lei?
Premetto che, essendo io proprio una donna del mondo informatico, posso solo cercare di immaginare cosa di questo mondo e di quelli affini allontani il mondo femminile. Comunque io penso che il "problema" stia nel fatto che le donne sono per loro natura più pragmatiche e concrete degli uomini, e tendono quindi a studi che portano ad ambiti lavorativi e di ricerca più tangibili e concreti. Questo è per lo meno una possibile motivazione che spinge le donne amanti della scienza più verso certe discipline piuttosto che verso altre come la matematica e l'informatica. Sicuramente ha comunque un rilevante impatto anche l'aspetto culturale che vede come maschili le citate discipline. Quando si nomina un ingegnere o si pensa ad un matematico è più naturale immaginarlo come un uomo piuttosto che come una donna. Così come quando si pensa ad un laureato in materie umanistiche è più facile immaginarlo donna che uomo. Per ciò che riguarda la medicina, penso invece che ci sia un certo equilibrio.
La situazione per l'informatica è aggravata dal comune fraintendimento che identifica l'informatico con l'esperto di computer che quindi rende difficile, nell'immaginario collettivo, vedere l'informatica come una scienza. A questo punto ancora il tecnico esperto di computer è comunemente immaginato uomo piuttosto che donna. Quindi riassumendo direi che il problema è fondamentalmente culturale e sociale.


Che cosa l’ha portata ad avvicinarsi al mondo dell’informatica? Che cosa trova di stimolante nel fare ricerca in questo ambito?
Il mio avvicinamento all'informatica è stato direi quasi casuale. Infatti io stessa ero vittima dell'ignoranza esistente, qualche anno fa ancora più di oggi, riguardante l'informatica. Anche io pensavo che fosse materia solo per appassionati di computer. D'altra parte io avevo una forte attitudine alla matematica e alle materie scientifiche in generale. La mia prima scelta sarebbe stata matematica, ma ero spaventata da quelli che potevano essere gli sbocchi lavorativi di tale disciplina, così distante per me in quegli anni, dal mondo del lavoro, se non per l'insegnamento. Per questo motivo quando effettivamente capii in cosa consisteva il percorso degli studi in informatica ho notevolmente apprezzato la fondamentale componente matematica della materia e allo stesso tempo l'ovvio e forte legame della disciplina con
il mondo reale, da cui la mia scelta. L'amore per la ricerca scientifica è nata invece con gli anni, anche perché prima di entrare nel mondo accademico è difficile immaginare in cosa che consista la ricerca in informatica. In particolare l'aspetto stimolante consiste nella possibilità di sfruttare la potenza e l'eleganza degli strumenti più propriamente matematici per studiare, capire e modellare le tecniche e gli strumenti di calcolo automatici che costituiscono le fondamenta dell'informatica. Inoltre il fascino del mondo della ricerca scientifica sta nel fatto che essa consiste nello studio di argomenti sempre nuovi e stimolanti e che, per definizione, non può mai essere una attività monotona, essendo in costante evoluzione, per il raggiungimento di obiettivi sempre diversi.

Al test d’ingresso alla scuola Normale di Pisa lo scorso settembre si sono presentate 153 donne a fronte di una presenza maschile di 688 persone. Le donne sono forse meno portate allo studio di certe discipline rispetto ai loro colleghi uomini?
Ovviamente la risposta che posso dare a questa domanda non può essere oggettiva essendo io una donna che ha affrontato lo studio proprio di discipline tipicamente maschili.
Comunque io non penso assolutamente che le donne siano meno portate, anzi direi che le poche donne che si impegnano in discipline di questo tipo sono tendenzialmente e mediamente, non dico più portate, ma sicuramente più metodiche, precise e costanti nel loro percorso di studi. Ovvero detto informalmente, le donne che affrontano questi tipi di studi
sono "poche ma buone". Inoltre direi che i numeri citati ci dicono esattamente che gli uomini e le donne hanno esattamente le stesse potenzialità in percentuale; guardando l'articolo allegato ho constatato che la percentuale degli ammessi è simile nei due sessi, e tale dato in
realtà ci dice esattamente che, anche se il numero di uomini che provano ad entrare alla Normale è notevolmente maggiore rispetto al numero delle donne, la probabilità di trovare persone in gamba è esattamente la stessa. Quindi ripeto, secondo me il problema della scarsità delle donne in queste discipline è fondamentalmente culturale, poche donne
"scelgono" di fare queste discipline anche se avrebbero le stesse potenzialità dei loro colleghi uomini.


Che cosa si potrebbe fare per indurre un numero maggiore di donne ad approcciarsi a discipline come l’informatica o la matematica? Secondo alcune recenti ricerche, infatti, ci sarebbe un gran bisogno di nuovi laureati in questi settori.
Purtroppo è difficile dire cosa potrebbe indurre più donne a scegliere queste discipline. Come detto precedentemente, a mio parere, il problema è culturale e di conseguenza, secondo me, questa è una tendenza difficile da cambiare. Forse diffondere una maggiore consapevolezza del fatto che le discipline matematiche e informatiche sono tutt'altro che di pertinenza solo
maschile, ovvero che non solo esiste un rilevante numero di donne di successo in queste discipline ma che comunque dedicarsi alla scienza e alla ricerca non significa necessariamente rinunciare ad una famiglia. Io, come molte mie colleghe, sono dimostrazione del fatto che si può essere attive ricercatrici, o in generale donne di scienza, e allo stesso tempo mamme e mogli.

Articolo precedente

Il nuovo cinema con occhiali 3D

Articolo successivo

Comunicazione d'impresa istituzionale

Ti potrebbe piacere anche

Ricerca e innovazione

Nuovi tempi e spazi della vita lavorativa

di Letizia Bertotto
16 Gennaio 2026
Dai dipartimenti

Open Weeks 2026 L’Università di Verona si presenta alle future matricole

di Letizia Bertotto
15 Gennaio 2026
Da sinistra: Angelo Pietrobelli, Bruno Giordano, Federico Realdon, Mario Piccinini, Romanelli, Cristiano Chiamulera, Daniele Dell'Orco, Elisa La Paglia
Dai dipartimenti

Inaugurazione dei laboratori didattici di biologia e farmacia all’Istituto Biologico 3

di Letizia Bertotto
15 Gennaio 2026
Photo credits: Andrii - Adobe stock
Attualità

L’Università di Verona apre una finestra straordinaria di immatricolazione dopo il semestre aperto di Medicina

di Wiame Mosaid
13 Gennaio 2026
Photo credits: caftor - Adobe Stock
Dai dipartimenti

Vendere libri a chi vende libri

di Wiame Mosaid
13 Gennaio 2026

Ultimi articoli

Ricerca e innovazione

Nuovi tempi e spazi della vita lavorativa

16 Gennaio 2026
Dai dipartimenti

Open Weeks 2026 L’Università di Verona si presenta alle future matricole

15 Gennaio 2026
Da sinistra: Angelo Pietrobelli, Bruno Giordano, Federico Realdon, Mario Piccinini, Romanelli, Cristiano Chiamulera, Daniele Dell'Orco, Elisa La Paglia
Dai dipartimenti

Inaugurazione dei laboratori didattici di biologia e farmacia all’Istituto Biologico 3

15 Gennaio 2026
Photo credits: Andrii - Adobe stock
Attualità

L’Università di Verona apre una finestra straordinaria di immatricolazione dopo il semestre aperto di Medicina

13 Gennaio 2026
Photo credits: caftor - Adobe Stock
Dai dipartimenti

Vendere libri a chi vende libri

13 Gennaio 2026
Photo credits: photo for everything - Adobe Stock
Dai dipartimenti

Medicinema, quando la cura passa dallo schermo

12 Gennaio 2026
xr:d:DAE_inBKFF0:66,j:1308566845,t:23032212
Attualità

Studentessa palestinese arrivata da Gaza accolta all’università di Verona

12 Gennaio 2026
Attualità

Lettera aperta delle direttrici e direttori di 11 dipartimenti Univr e del preside della facoltà di Medicina

7 Gennaio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright © 2024
Università degli Studi di Verona - Area Comunicazione e Public Engagement (Direzione Informatica, Tecnologie e Comunicazione)

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione