L’attenzione mediatica che ha interessato l’Università di Verona nelle scorse settimane ha contribuito a costruire un’immagine parziale e fuorviante del nostro Ateneo. Non ci riconosciamo in questa rappresentazione che invece suscita un profondo senso di amarezza, poiché non riflette il reale impegno, i sacrifici e la serietà con cui ogni giorno affrontiamo sfide e obiettivi.
L’Università di Verona si distingue per una produzione scientifica di alto livello con oltre 3000 prodotti della ricerca all’anno e dieci dipartimenti su tredici riconosciuti tra i migliori dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca di cui sei dichiarati di eccellenza su base competitiva dall’Anvur. Si tratta di un riconoscimento attribuito da un ente terzo e indipendente, che comporta l’assegnazione da parte del MUR di finanziamenti significativi a supporto e per l’ulteriore sviluppo della ricerca scientifica.
Nel quinquennio 2020–2024 sono stati finanziati quasi 600 progetti di ricerca competitivi, regionali, nazionali e internazionali, selezionati sulla base del merito da enti esterni, con un importo medio superiore a 160 mila euro per ciascun progetto.
Nel 2025 l’Università di Verona ha vinto nove progetti del Fondo italiano per la scienza (Fis) e un progetto finanziato dall’European research council (Erc). Questi finanziamenti, assegnati tramite procedure altamente selettive, rappresentano uno dei massimi indicatori della qualità della ricerca, con benefici che si estendono all’intero sistema della ricerca e in ultima analisi, alla società e al territorio.
A questi risultati si affianca un impegno didattico costante rivolto a quasi 30 mila studentesse e studenti, con oltre 5000 laureate e laureati ogni anno. Nel 2024 il trasferimento tecnologico, quel processo che trasforma la ricerca accademica in innovazione industriale creando nuovi prodotti, servizi e vantaggi competitivi per il territorio, ha generato finanziamenti per progetti condivisi con le imprese pari a circa 3,5 milioni di euro. Numerose anche le convenzioni con istituzioni ed enti locali a testimonianza del ruolo dell’Ateneo come motore culturale, sociale ed economico del territorio.
Per tutte queste ragioni auspichiamo di essere giudicati per i risultati del nostro lavoro e per la passione con cui lo svolgiamo, mantenendo distinti i piani tra la legittima attenzione ai fatti di attualità che ci riguardano – sui quali è doveroso ogni necessario accertamento – e la valutazione del valore della ricerca, della didattica e dell’impegno quotidiano. È fondamentale che l’Ateneo non venga delegittimato in modo generalizzato, poiché l’Università di Verona rappresenta un presidio essenziale per la formazione, la ricerca e l’innovazione del nostro territorio.
I direttori dei dipartimenti e il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona:
Corrado Barbui – Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
David Bolzonella – Dipartimento di Biotecnologie
Alessandro Bucciol – Dipartimento di Scienze Economiche
Laura Chiaramonte – Dipartimento di Management
Giuseppe Comotti – Dipartimento di Scienze Giuridiche
Paolo De Paolis – Dipartimento di Culture e Civiltà
Alessandro Farinelli – Dipartimento di Informatica
Domenico Girelli – Dipartimento di Medicina
Giuseppe Lippi – Facoltà di Medicina e Chirurgia
Michele Milella – Dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione
Valentina Moro – Dipartimento di Scienze Umane
Aldo Scarpa – Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica
























