Analizzare big data e contenuti generati dagli utenti attraverso metodologie basate sull’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione dei flussi turistici e supportare strategie di marketing sostenibile. È questo l’obiettivo del progetto Fesr “Re-balance” coordinato da Ilenia Confente, docente di Marketing e supply chain management del dipartimento di Management. L’iniziativa, promossa in sinergia tra Università, imprese e Regione Veneto e in continuità con le attività di Spoke6 e Turismo di Inest, è tra i 18 progetti finanziati dal bando Fesr della Regione Veneto.
Il gruppo di ricerca include, per il dipartimento di Management, Riccardo Scarpa, Angelo Bonfanti, Vania Vigolo, Silvia Blasi, Valentina Mazzoli, Silvia Cantele e Vincenzo Riso. Sono inoltre coinvolte Sara Migliorini del dipartimento di Informatica e Barbara Pellegrini del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento.
Professoressa Confente, qual è l’obiettivo principale del progetto Fesr che coordina?
L’obiettivo è analizzare big data e contenuti generati dagli utenti attraverso metodologie basate sull’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione dei flussi turistici e supportare strategie di marketing sostenibile. Vogliamo contribuire alla gestione integrata delle destinazioni intelligenti attraverso soluzioni innovative che permettano di monitorare e governare i flussi turistici in modo più efficace.
Quali strumenti e tecnologie saranno utilizzati nella ricerca?
Il progetto utilizzerà big data, intelligenza artificiale, sistemi di raccomandazione e tecnologie avanzate di tracciabilità per analizzare e interpretare i flussi turistici. Integrando dati eterogenei – come recensioni online, conversazioni digitali, dati meteorologici e ingressi nei luoghi turistici – sarà possibile produrre indicatori dinamici di sostenibilità sociale, ambientale ed economica utili per supportare le decisioni di gestione delle destinazioni.
Il progetto guarda anche al tema della sostenibilità dei flussi turistici. In che modo?
Oltre ad analizzare i comportamenti nelle aree maggiormente congestionate, il progetto si concentrerà anche sui territori marginali del Veneto, valorizzando forme di turismo lento, outdoor ed enogastronomico. L’obiettivo è favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi, incentivare la scoperta delle culture e dei prodotti locali e promuovere attività nella natura.
Sono previste anche soluzioni innovative per orientare i comportamenti dei visitatori?
Sì. Grazie alle colleghe e colleghi del dipartimento di Informatica, il progetto prevede anche l’utilizzo della blockchain per garantire autenticità, tracciabilità e trasparenza lungo filiere turistiche più ampie. Queste tecnologie permetteranno anche di sviluppare sistemi di incentivazione automatizzati capaci di orientare i visitatori verso itinerari e comportamenti più sostenibili.
Quale impatto potrà avere il progetto sulla gestione delle destinazioni turistiche?
L’obiettivo è creare strumenti in grado di riequilibrare i flussi turistici, decongestionando le aree più affollate e valorizzando quelle meno conosciute. In questo modo si rafforza il legame tra dati, gestione e identità territoriale, contribuendo allo sviluppo di un turismo rigenerativo e inclusivo.
Sara Mauroner





























