Un’aula magna piena di giovani, il silenzio attento delle oltre 700 studentesse e studenti delle scuole superiori del territorio e un intreccio di voci, linguaggi e musica per interrogare il passato e comprendere il presente.
Si è svolto martedì 27 gennaio, al polo Zanotto dell’Università di Verona, l’incontro Il vocabolario per il Giorno della Memoria, appuntamento centrale del calendario di iniziative promosse dall’ateneo in collaborazione con il Comune di Verona e l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Ivrr), in occasione della Giornata della Memoria, rivolto alle studentesse e studenti del liceo delle Scienze umane, economico sociale e musicale Carlo Montanari, del liceo Artistico Nani Boccioni e del liceo scientifico, scienze applicate, linguistico ed economico sociale Girolamo Fracastoro.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Matteo Ballottari, prorettore alla Valorizzazione delle conoscenze per la società dell’Università di Verona, del sindaco di Verona Damiano Tommasi, della presidente del Consiglio degli studenti Irene Lupi e della presidente della consulta provinciale per gli studenti Matilde Borgogno. Nei loro interventi è stata ribadita l’importanza del ruolo delle istituzioni educative nella trasmissione della memoria storica e nella formazione di una coscienza critica nelle giovani generazioni.
A seguire Maria Clara Rossi, referente della rettrice per la Valorizzazione delle attività culturali, ha delineato il senso dell’incontro, concepito come uno spazio di riflessione sul linguaggio e sulle parole necessarie per raccontare e comprendere la memoria della Shoah.
Il cuore dell’evento è stato rappresentato dagli interventi dei docenti Olivia Guaraldo, Lorenzo Bernini, Cristina Simonelli, Paolo Zanini e Giovanni Bernardini, che hanno offerto una riflessione multidisciplinare sui “temi” e sulle “parole” della Giornata della Memoria. Filosofia, storia, teologia e scienze politiche si sono intrecciate in un dialogo capace di fornire agli studenti strumenti interpretativi per leggere il passato e riconoscerne le eredità nel presente.
Le relazioni sono state intervallate da brani eseguiti dall’Orchestra dell’Università di Verona, che hanno accompagnato la riflessione con momenti musicali di grande intensità, contribuendo a scandire i tempi della mattinata e a rafforzarne il valore emotivo e simbolico.
Il ciclo di eventi Univr per il Giorno della Memoria, coordinato da Renato Camurri, si conclude con una mostra promossa dal Sistema bibliotecario di ateneo dedicata allo scienziato, partigiano e poeta Egidio Meneghetti allestita nelle biblioteche Frinzi e Meneghetti e visitabile fino al 28 febbraio.
Sara Mauroner
























