Arriva a Verona “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che getta via la maschera, anzi le maschere, di Mister Parkinson. Il progetto, promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon e che ha coinvolto anche Michele Tinazzi, direttore della sezione di Neurologia dell’Università di Verona, mette in scena la personificazione di questa malattia neurodegenerativa con cui convivono più di 300mila italiani e circa 25mila veneti: il Parkinson presenta una grande varietà di sintomi – oltre 40 – che si combinano tra di loro in modo e con intensità differente in ogni persona. Così, Mister Parkinson è difficile da identificare e sembra che nemmeno il tremore possa essere un segno di riconoscimento: in Veneto quasi 1 paziente su 2, infatti, non trema mai o lo fa raramente. “Dialoghi con Mr. Parkinson” è stato proiettato martedì 27 gennaio nell’Aula Magna dell’Ospedale Borgo Roma, ed è stato lo spunto per un confronto tra esperti e pazienti.
Il Parkinson è una patologia multiforme, ma quasi 9 pazienti veneti su 10 non immaginavano – prima della diagnosi – una tale molteplicità di sintomi e un impatto così pesante. Inoltre, per quasi 1 su 2 il tremore non è la manifestazione più frequente, né quella più insopportabile o imbarazzante3, i pazienti veneti convivono, sempre o quasi sempre, con la lentezza nei movimenti (75%) e la rigidità muscolare (62%), ma anche con sintomi non motori come i disturbi del sonno (62%) e ansia (45%). “Il Parkinson è una malattia complessa che si manifesta in maniera specifica in ciascun paziente: non esiste dunque una strategia univoca per affrontarla, ma vanno impostati percorsi personalizzati. In questo senso – dichiara Michele Tinazzi – il confronto tra pazienti, medici e caregiver è essenziale, perché permette di condividere esperienze utili a trovare modi efficaci di convivenza con la malattia. L’iniziativa odierna che ha visto al centro la proiezione del documentario ‘Dialoghi con Mr. Parkinson’ va proprio in questa direzione: punta, infatti, ad alzare i riflettori sulla reale complessità della patologia e a fornire spunti per gestirla nel migliore dei modi”.
Mister Parkinson è la personificazione della stessa malattia. È dunque complesso e multiforme, irrompe nella vita delle persone e crea scompiglio. Nel documentario Mister Parkinson riceve la lettera speciale del giornalista Vincenzo Mollica e conversa con tre pazienti, un medico e una caregiver: scopre così le storie di carattere di Giangi, Valentina, Roberto, tocca con mano l’amore incondizionato di Rossana per Alberto, oltre all’impegno clinico del professor Paolo Calabresi (Policlinico Gemelli).
Per quasi 1 paziente veneto su 2 l’indice di impatto del Parkinson sulla vita quotidiana è elevato. A risentirne i ritmi che si fanno più lenti (79%), la stanchezza che risulta spesso invalidante (61%), ma il Parkinson incide anche sui movimenti che diventano faticosi (48%) e sul tempo libero (57%).
EI
con il contributo ufficio stampa Zambon
























