Univrmagazine
domenica, 8 Febbraio 2026
verona
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Svelato il meccanismo con cui le piante hanno imparato a non sprecare energia

La ricerca condotta da un team multicentrico è stata pubblicata su Nature Plants

di univr
30 Agosto 2016
in Ricerca e innovazione

Pubblicata su Nature Plants una ricerca che chiarisce una questione chiave del funzionamento delle prime fasi della fotosintesi. Gli scienziati al lavoro tra il dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, il dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e il Cnst dell’Istituto Italiano di Tecnologia, hanno scoperto il meccanismo con cui le piante hanno imparato con l’evoluzione a non sprecare energia. Proveranno a insegnarlo alle alghe per renderle altamente efficienti per la produzione di biocombustibili.

La fotosintesi garantisce la vita sulla terra. Questo processo non solo permette alle piante di crescere, assorbendo CO2 e trasformandola in zuccheri attraverso l’energia della luce, ma produce l’ossigeno indispensabile alla respirazione e combustione di tutti gli altri organismi. Autori della ricerca, sono Mauro Bressan, Luca Dall’Osto, Roberto Bassi e  Matteo Ballottari dell’Università di Verona, Ilaria Bargigia e Marcelo Alcocer dell’IIT e Daniele Viola, Giulio Cerullo e Cosimo D’Andrea del Politecnico milanese. A partire dagli studi condotti dai biotecnologi veronesi sul miglioramento della produzione di biomassa di piante e alghe e grazie al coinvolgimento dei fisici del Politecnico e dell’IIT, specialisti nella misurazione di eventi ultrarapidi con strumentazione laser, gli scienziati hanno potuto analizzare con grande precisione l’assorbimento della luce da parte delle piante e la sua trasformazione in energia chimica, un processo che si svolge in tempi misurabili in picosecondi (millesimi di miliardesimi di secondo). I fotoni vengono, infatti, assorbiti da strutture molecolari chiamate antenne che trasferiscono l’energia ai centri di reazione, fotosistemi, che la usano per estrarre elettroni dall’acqua e trasportarla alla CO2. Questa viene così trasformata in zuccheri e poi biomassa.  I fotosistemi  sono due PSI (fotosistema 1) e PSII (fotosistema 2). Questi lavorano  in tandem, ma ciascuno ha una proprio antenna con caratteristiche e capace di assorbire la luce ben distinte.

“Dato che il PSI è molto più efficiente del PSII (97% contro 82%) – spiega Roberto Bassi, coordinatore del team scaligero – siamo partiti dal presupposto che questo fenomeno fosse dovuto alle particolari caratteristiche strutturali dell’antenna del PSI, in grado di immagazzinare l’energia e fornirla al suo fotosistema quando fosse in grado di utilizzarla, senza disperderla. Per verificare questa ipotesi gli scienziati hanno prodotto piante in cui il PSI manca del suo sistema antenna. La pianta, in questo caso ne compensa la mancanza utilizzando l’antenna del PSII. Si è quindi potuto comparare un PSI che utilizza l’antenna del PSII per assorbire la luce e compararne l’efficienza nell’uso dell’energia rispetto al PSI naturalmente presente. “Sorprendentemente, il nuovo PSI dotato dell’antenna  proveniente dal PSII – aggiunge Giulio Cerullo, coordinatore del team del Politecnico di Milano – si è dimostrato ancora più efficiente dello stesso centro di reazione dotato della sua naturale antenna.  Ciò significa che esso deve pagare un prezzo in termini di efficienza quando utilizza la propria antenna piuttosto che quella del PSII. Questa è la ragione per cui le alghe unicellulari più primitive, che utilizzano antenne molto simili per PSI e PSII sono meno efficienti. 

Per spiegare questo apparente controsenso nel comportamento evolutivo delle piante i ricercatori hanno notato che, mentre un organismo unicellulare che riceve fotoni da tutte le direzioni ha a disposizione la stessa luce per il PSI e per il PSII, negli organismi pluricellulari la qualità della luce cambia a seconda dello strato cellulare in cui si trovano i fotosistemi. Questo accade perché gli strati cellulari superiori, con il loro contenuto in clorofilla sottraggono agli strati inferiori proprio i fotoni che vengono meglio assorbiti dalle antenne fotosintetiche. “È quello che accade all’interno delle foglie  – aggiungono i ricercatori – dove, però, l’antenna del PSI si è differenziata da quella del PSII per assorbire i fotoni lasciati passare dagli strati superiori, che sono più abbondanti. La perdita di efficienza viene, quindi, compensata con l’assorbimento di una dose maggiore di fotoni. Ciò permette ai due fotosistemi, che lavorano in serie, di trasportare elettroni con lo stesso ritmo, collaborando egualmente alla produzione di biomassa”. All’opposto, le condizioni in cui il PSII lavora più velocemente del PSI sono ben conosciute per produrre danni che possono portare alla distruzione dei fotosistemi e alla perdita di produttività. È questo il  processo che per gli scienziati limita la crescita delle alghe, una risorsa per la produzione di cibo e biocombustibili per il futuro sui cui da anni si concentra lo sforzo dei ricercatori scaligeri . 

Gli autori, infatti, sono ora al lavoro per fornire alle alghe unicellulari un sistema antenna per il PSI simile a quello delle piante. Ciò permetterà alle alghe di crescere anche a forti concentrazioni cellulari , nei fotobioreattori industriali in cui la filtrazione della luce è simile a quella che si trova nelle foglie delle piante. “Il vantaggio applicativo che potrà derivare da questa ricerca  – precisa Roberto Bassi – sta proprio nel fatto che avendo svelato la ragione dell’efficienza delle piante, una strategia evoluta in centinaia di milioni di anni, possiamo ora insegnare alle alghe a fare come le piante. In questo modo potremo coltivare le alghe a concentrazione più alta con maggiore rendimento. Al momento, i  fotobioreattori non sono abbastanza efficienti proprio perché contengono una quantità di alghe ridotta che non ripaga a sufficienza  l’ elevato costo di gestione e costruzione”. 

rd

30.08.2016

Articolo precedente

A Verona l’edizione 2016 della Wolpertinger Conference

Articolo successivo

A novembre torna Job&Orienta

Ti potrebbe piacere anche

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

di Martina Bianchi
6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

di Elisa Innocenti
6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

di Helena Motta
4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

di Helena Motta
3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

di Martina Bianchi
3 Febbraio 2026

Ultimi articoli

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

3 Febbraio 2026
Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino
Verona città universitaria

Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

3 Febbraio 2026
Verona città universitaria

Giorno del Ricordo 2026

2 Febbraio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright © 2024
Università degli Studi di Verona - Area Comunicazione e Public Engagement (Direzione Informatica, Tecnologie e Comunicazione)

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione