Dei tanti lavori “segreti” che accompagnano il libro nel suo cammino verso il lettore, uno dei meno conosciuti è senz’altro quello del promotore editoriale.
Il promotore è un libero professionista, un esperto di intermediazione che “vende” ai librai i libri che gli editori selezionano e pubblicano. Un lavoro che sta cambiando e cambierà profondamente nei prossimi anni. Una professione che pochi conoscono e che sembra soffrire di questa invisibilità.
Se un tempo il mestiere di promotore si imparava esclusivamente sul campo, al termine di un lungo tirocinio, oggi le competenze richieste impongono un percorso formativo diverso come formazione post lauream nelle aule universitarie. Il momento pratico, empirico, rimane centrale, ma ad esso non può non affiancarsi un serio, organico lavoro di preparazione, affidato a una pluralità di docenti specializzati.
Per questo l’ateneo di Verona, a partire da quest’anno, propone il nuovo corso post lauream in “Promozione editoriale: vendere libri a chi vende libri”, diretto da Federica Formiga, direttrice anche del master in Editoria dell’ateneo, in collaborazione con Pde, Promozione distribuzione editoriale. Le iscrizioni chiuderanno il 31 gennaio.
“L’ambizione del corso”, spiega Emidio Carlo Portelli, direttore commerciale di PDE, “è dar vita a una nuova generazione di agenti, capaci di svolgere sul territorio un’attività di consulenza capace di affiancare alla vendita, che resta il primo e fondante aspetto di questo lavoro, una reale consulenza di natura editoriale e comunicativa”. “Se un tempo vendere e comunicare erano due attività distinte”, ribadisce Federiga Formiga, “oggi comunicare è vendere e ogni attività di vendita diventa di per sé azione comunicativa”.
Il promotore è il primo e più diretto interlocutore della libreria, anche di quella online, il detentore di una relazione personale e fisica, locale, con il mercato. Nello stesso tempo, sempre più deve saper leggere e maneggiare, quando non produrre, report e dati, conoscere e comunicare i cataloghi editoriali, avere contezza delle necessità gestionali e finanziarie delle librerie con cui lavora, saper modulare offerte, servizi e condizioni.
Saranno duecento ore di lezione, in presenza con la possibilità di seguire in remoto la didattica frontale, distribuite nell’arco di cinque mesi, affiancate da momenti diversi di esperienza sul campo con case editrici, librerie, strutture promozionali. Al termine del corso, gli allievi avranno acquisito un ampio spettro di competenze, dalla capacità di trasformare un calendario di uscite editoriali in un piano di sell-in mirato e di concepire attività di sell-out che valorizzino singoli autori e titoli e intere collane; di leggere i dati territoriali offerti dalle moderne tecnologie di geomarketing per pianificare giri di vendita e visite ai clienti adattive a seconda dei risultati e prendere decisioni basate sui numeri e non solo sulle sensazioni; di gestire in definitiva l’intero processo di vendita dalla presentazione delle novità al follow up, passando per la negoziazione delle condizioni e degli ordini; di restituire feedback qualitativi agli editori e di padroneggiare strumenti digitali come l’AI e di social planning.
A fianco di questa strumentazione mirata alla vendita e alla postvendita, i nuovi promotori licenziati dal corso di Verona impareranno a dialogare con festival, fiere ed eventi delle più diverse nature, porsi come interlocutori degli editori non solo nell’ambito della direzione commerciale, ma anche dell’ufficio stampa e dell’ufficio eventi per mantenere l’orientamento alla vendita anche nei momenti di comunicazione e attivazione del pubblico.
Tutte le indicazioni per l’iscrizione si trovano sulla pagina dedicata



























