Verona si conferma terreno fertile per l’innovazione, anche grazie al ruolo dell’Università di Verona nel favorire la nascita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. La startup biotech veronese Asteasier, infatti, è stata proclamata vincitrice della semifinale nordest del premio Cambiamenti, conquistando l’unico pass disponibile per accedere alla finalissima nazionale in programma il 22 e 23 aprile a Roma. Un risultato che premia non solo il progetto imprenditoriale, ma anche l’ecosistema locale capace di generare e sostenere nuove idee ad alto impatto.
L’evento si è svolto negli spazi Nuova accademia del Design di Verona (ex Magazzini Generali), davanti a una platea di oltre 70 tra imprenditori, professionisti e giovani. A sfidarsi, 23 startup provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, chiamate a raccontare in soli due minuti visione, prodotto e potenzialità di crescita.
Giunto alla sua nona edizione, il premio Cambiamenti – promosso da Cna Veneto e Cna Veneto Ovest – rappresenta uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati alle neo-imprese. A distinguersi è stata Asteasier, realtà fondata a Verona nel 2024 come spin-off dell’Università di Verona. Operante nel settore biotech, la startup sviluppa biomassa di microalghe ad alto valore funzionale destinata alla mangimistica e alla nutraceutica. L’obiettivo è ambizioso: sostituire ingredienti sintetici con soluzioni naturali più efficaci e sostenibili, migliorando al contempo le performance e il benessere animale. Grazie a ceppi proprietari già validati e a processi produttivi scalabili, Asteasier ha avviato le prime attività industriali e sviluppato sei prodotti già testati con partner del settore. La tecnologia si basa su sistemi brevettati in grado di aumentare la concentrazione di carotenoidi e altri composti naturali, offrendo alternative sicure, tracciabili e a minor impatto ambientale rispetto alle soluzioni tradizionali. “Siamo convinti che la ricerca debba tradursi in un impatto concreto sulla società – ha dichiarato il Ceo Federico Perozeni –. Le microalghe rappresentano una piattaforma naturale straordinaria per produrre molecole fondamentali per la salute umana e animale. Il nostro approccio non è quello di stravolgere la natura, ma di comprenderla e ottimizzarla. Biotecnologia, ricerca e innovazione sono le chiavi per costruire un futuro più sostenibile”.
Il percorso di crescita della startup è stato supportato anche da Eatable Adventures, realtà veronese che gestisce e co-investe in FoodSeed, l’acceleratore foodtech della Rete nazionale di Cassa depositi e prestiti, promosso da Fondazione Cariverona e UniCredit.
Completano il podio due startup trentine: Fraido, che sviluppa un innovativo dispositivo per l’intubazione endotracheale a diametro modulabile continuo, e Baolfly, impegnata nella progettazione di sistemi modulari per l’allevamento di insetti. Entrambe accederanno a una lista speciale per un possibile ripescaggio alla fase finale.
Con questa vittoria, Asteasier rappresenterà il Nordest nella finale nazionale di Roma, dove si contenderà il titolo di miglior startup italiana e premi per un valore complessivo superiore ai 30mila euro, tra contributi economici e servizi personalizzati.
SM


























