Non basta l’eccellenza scientifica per costruire il futuro della ricerca: servono curiosità, libertà di pensiero e capacità di confrontarsi con punti di vista diversi. È questo il messaggio emerso dalla seconda edizione del Phd day della macroarea in Scienze della vita e della salute, che il 10 ottobre ha riunito nell’aula magna Silos di Ponente, al polo Santa Marta, circa 150 dottorande e dottorandi degli 8 corsi di dottorato dell’ateneo.
I partecipanti hanno contribuito all’organizzazione della giornata presentando e animando i propri risultati scientifici attraverso interventi orali e poster. L’incontro ha offerto così uno spazio di confronto tra percorsi di ricerca diversi, accomunati dall’impegno nella formazione scientifica e professionale.
Ad aprire le presentazioni è stato Peter J. Murray, docente del Max Planck Institute in Germania e ricercatore di fama internazionale. Nella lettura “Un viaggio scientifico attraverso tre continenti”, ha mostrato come il percorso della ricerca coincida con il percorso umano di chi la compie. Lo studioso ha sottolineato il ruolo della curiosità e della ricerca di risposte a domande rilevanti. Questi elementi, ha spiegato, richiedono visione, strategia e capacità tattica, oltre alla difesa dell’indipendenza e della libertà del pensiero scientifico.
La giornata si è conclusa con l’intervento “Sbloccare la vera eccellenza oltre l’individuo”, tenuto da Tobias Desgell, ex curatore del Museo del premio Nobel in Svezia e divulgatore impegnato nella valorizzazione della ricerca a livello internazionale. Desgell ha illustrato come l’acquisizione delle competenze passi anche dalla costruzione di reti e relazioni. Questi ponti permettono di incontrare gli altri, accogliere punti di vista diversi e superare i confini delle singole competenze. “Il confronto con la diversità rende possibile raggiungere una forma di eccellenza che non coincide soltanto con il risultato individuale – ha spiegato – Il percorso richiede anche la capacità di sentirsi a proprio agio nell’incertezza e nel disagio, affrontando un cammino dinamico nel quale il futuro è già presente”.
SM


























