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Laurearsi a Verona, un investimento per il futuro

L'editoriale del Prorettore

di univr
22 Marzo 2010
in Attualità
Bettina Campedelli

Bettina Campedelli

La crisi ha colpito anche i giovani laureati che oggi in Italia, ad un anno dalla laurea, trovano lavoro con maggior difficoltà rispetto a due anni fa’. Lo evidenzia il Rapporto di Alma Laurea 2009 che, tuttavia, riserva all’Università di Verona, dati molto confortanti. Nel nostro territorio il 66% dei laureati della triennale trova lavoro ad un anno dal diploma, una percentuale superiore di ben 20 punti alla media nazionale. Situazione di minor disagio rispetto al sistema paese anche per i laureati specialistici che nel 67% dei casi sono occupati ad un ano dalla laurea contro la media nazionale del 57%. E la condizione occupazionale dei laureati veronesi mostra anche retribuzioni superiori alla media nazionale.

Il prorettore Bettina Campedelli, docente di Economia aziendale, ha analizzato i dati dell’indagine per il nostro magazine.

 

Il Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani diffuso nei giorni scorsi da AlmaLaurea fornisce una rappresentazione significativa della realtà dei giovani nel nostro paese, avendo coinvolto oltre 210mila laureati in 49 università italiane, che sono stati intervistati nel 2009.

Con riferimento al sistema paese il rapporto pone in evidenza un rilevante peggioramento rispetto all’indagine precedente nel tasso di disoccupazione rilevato a un anno dal conseguimento del titolo, che tra i laureati di primo livello passa dal 16,5% al 22% e tra i laureati specialistici biennali dal 14% al 21%.

In tale quadro di sistema i laureati veronesi di primo livello sono meno penalizzati rispetto ad altri contesti territoriali: il 66% dei laureati veronesi infatti è occupato ad un anno dalla laurea contro una media nazionale del 46%.
Si tratta di un’occupazione che presenta caratteri di minore stabilità rispetto alla situazione nazionale, poiché i contratti a tempo indeterminato e il lavoro autonomo coinvolgono il 39% dei laureati di primo livello di Verona mentre la media nazionale è del 42,5%. E’ una condizione occupazionale che offre retribuzioni superiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello di Verona guadagnano 1.080 euro contro i 1.020 del complesso dei laureati.
Anche i laureati specialistici beneficiano di una situazione di minore disagio rispetto al sistema paese: il 67% dei laureati specialistici veronesi sono occupati a un anno dalla laurea contro una media nazionale del 57%.
Si tratta anche in questo caso di un’occupazione che presenta caratteri di minore stabilità rispetto alla situazione nazionale, poiché i contratti a tempo indeterminato e il lavoro autonomo coinvolgono il 34% dei laureati di primo livello di Verona mentre la media nazionale è del 38% e che offre retribuzioni leggermente inferiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati specialistici di Verona guadagnano 1.099 euro contro i 1.115 del complesso dei laureati.

Il giudizio confortante che può essere tratto dal confronto della condizione occupazionale dei laureati veronesi rispetto alla situazione nazionale trova sostegno anche nell’analisi di dettaglio delle differenti aree formative.
Va segnalato, infatti, come considerando i laureati di ogni livello di studio che nella media nazionale sono occupati a un anno dal conseguimento del titolo per il 48,7%, i laureati veronesi evidenziano un tasso maggiore di occupazione, sia complessivamente raggiungendo il 64,9%, sia a livello di singola facoltà con percentuali di occupazione pari al 83,3% per scienze motorie, al 83,1% per medicina, al 76,4% per scienze della formazione, al 58,9% per lingue e letterature straniere, al 56,2% per lettere e filosofia, al 55,8% per scienze matematiche fisiche e naturali, al 54,9% per economia, e al 30,4% per giurisprudenza.
Inoltre la condizione occupazionale dei laureati veronesi mostra retribuzioni superiori alla media nazionale, che per i laureati di ogni livello di studio è mediamente di 1.092€ mensili contro i 1.036€ nazionali. Il dato relativo alle retribuzioni mensili medie, peraltro, si presenta anche significativamente diversificato in relazione alle aree formative, con medie pari a 1.456€ per medicina, a 1070€ per economia, a 989€ per giurisprudenza, a 983€ per scienze matematiche fisiche e naturali, a 921€ per scienze della formazione, a 915€ per lingue e letterature straniere, a 865€ per lettere e filosofia e a 812€ per scienze motorie.

Va detto come la positiva condizione occupazionale dei laureati veronesi raffrontata alla situazione nazionale sia certamente dipendente anche dalla capacità reattiva di un sistema territoriale che dà prova di saper reagire meglio di altri alla congiuntura del momento.
Compito e responsabilità dell’Università è di saper rispondere alle esigenze territoriali fornendo competenze qualitativamente aderenti alle necessità professionali dei laureati.

L’indagine AlmaLaurea al riguardo fornisce anche una stima dell’efficacia dei contenuti formativi della laurea conseguita rispetto ai contenuti lavorativi. Tale valutazione evidenzia un giudizio di efficacia per l’80% dei laureati veronesi di ogni livello di studio occupati a un anno dalla laurea, contro il 76,4% nazionale.
Un giudizio positivo di efficacia che concerne ogni area formativa e assume percentuali pari al 95,9% per medicina, al 86,3% per scienze della formazione, al 84,1% per scienze motorie, al 77,9% per economia, al 75,6% per scienze matematiche fisiche e naturali, al 67,9% per lingue e letterature straniere, al 59,6% per giurisprudenza e al 55% per lettere e filosofia.

Un giudizio positivo che conforta ma al tempo stesso stimola l’Università a un continuo sforzo di miglioramento nell’organizzazione e nell’erogazione della formazione quale propria missione istituzionale che – congiuntamente alla ricerca e al trasferimento di know-how – oggi più che mai si rivelano fondamentali per il rilancio del Paese.

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