Univrmagazine
lunedì, 9 Febbraio 2026
verona
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena

    Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

    La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

    QS Europe 2026, l’Università di Verona supera il 65% degli atenei europei

    La Rettrice Chiara Leardini ha presentato le linee strategiche per lo sviluppo dell’Ateneo in Consiglio comunale

  • Ricerca

    Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che svela la complessità e i mille volti della malattia

    Il tumore ci “insegna” a rigenerare il tessuto nervoso

    Photo credits: Vasily Merkushev

    Le arance della salute di fondazione Airc tornano per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

  • Dai dipartimenti

    Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

    Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

    Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

    Foto di Gaia Nencioni

    Premiazione dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”

  • Verona città universitaria
    Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino

    Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

    Giorno del Ricordo 2026

    Open Week 2026, 4000 presenze per la settimana dell’orientamento universitario

    Photo credits: ballabeyla

    Luci nell’ombra, l’universo femminile nell’arte e nella società

  • Redazione
    • Opinioni
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

“Buono” ma non troppo

Una nuova ricerca sul ruolo del colesterolo Hdl ne mette in discussione la funzione protettiva nella prevenzione dell’infarto

di univr
11 Giugno 2012
in Ricerca e innovazione
Da sinistra: Nicola Martinelli

Da sinistra: Nicola Martinelli

Un ridimensionamento del ruolo del colesterolo  Hdl – il cosiddetto colesterolo “buono” -nella prevenzione dell’infarto. È il risultato di un recente studio collaborativo internazionale coordinato dall’Università di Harvard al quale hanno partecipato due gruppi italiani dell’Università di Verona e dell’Università di Milano e pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista scientifica “Lancet”. La ricerca ha individuato una serie di varianti genetiche associate ai livelli di colesterolo Hdl e Ldl, più noti come forme di colesterolo “buono” e “cattivo” e ne ha valutato l’impatto sul rischio cardiovascolare in una popolazione di oltre 110.000 individui (20.913 casi di attacco cardiaco e 95.407 individui di controllo), tra cui gli oltre 2.000 veronesi che hanno aderito al “Verona Heart Study” coordinato da Oliviero Olivieri, Domenico Girelli e Nicola Martinelli del Dipartimento di Medicina. Uno studio che mette ora in discussione un concetto ormai acquisito dalla popolazione relativo al ruolo protettivo dell’Hdl dallo sviluppo di malattie cardiovascolari.

 Il ruolo dell’Hdl e dell’Ldl nello sviluppo di infarto miocardico.  È noto che nel sangue il colesterolo circola in almeno due forme, una prevalente e “cattiva” (colesterolo-Ldl), fortemente associata al rischio di sviluppo di infarto miocardico e altre malattie cardiovascolari e una, minore,  “buona” (colesterolo-Hdl) considerata invece protettiva. Lo studio pubblicato su Lancet ha smentito però quello che si credeva sino ad ora un “dogma” del rischio cardiovascolare, ovvero che l’aumento dei livelli del cosiddetto colesterolo “buono” si traduca sempre e comunque in una effettiva protezione.

Perché? La ricerca ha analizzato una particolare mutazione del gene Lipg. Il gene Lipg controlla la produzione di una particolare proteina, denominata “lipasi endoteliale” da parte delle cellule che rivestono l’interno dei vasi sanguigni. Essa normalmente abbassa i livelli di colesterolo Hdl circolante. La mutazione del gene Lipg individuata dai ricercatori compromette tale funzione e quindi è associata a livelli più elevati di colesterolo Hdl. La ricerca ha studiato un campione di soggetti portatori di tale mutazione del gene Lipg e che dunque dimostravano un livello più alto di colesterolo Hdl e, in teoria, avrebbero dovuto essere maggiormente protetti dal rischio cardiovascolare. Di questa funzione protettiva tuttavia lo studio non ha trovato riscontro nella popolazione analizzata costituita da 20.913 individui colpiti da attacco cardiaco e 95.407 individui di controllo.

Le conseguenze. Le ripercussioni pratiche di questa ricerca sono numerose. “Gli studi genetici basati sul principio della “randomizzazione mendeliana”, come quello pubblicato su Lancet – spiegano i ricercatori –  permettono di focalizzare meglio gli obiettivi terapeutici nel caso di malattie complesse come quelle cardiovascolari. Per quanto riguarda i farmaci, si evidenza l’opportunità di concentrare l’utilizzo nelle terapie che controllano e abbassano i livelli di colesterolo Ldl. Si ribadisce inoltre l’importanza predittiva del rischio di infarto da parte di opportuni “punteggi” basati sulla conoscenza di varianti genetiche ormai facilmente individuabili mediante appositi test. Questi test sono per ora resi disponibili in commercio da parte di “Biotech Companies” soprattutto all’estero. Per le nostre zone ci si può rivolgere a “Personal Genomics”, una spin-off dell’Università di Verona creata lo scorso anno proprio per favorire la diffusione di tali tecnologie a servizio della salute”.

Verona Hearth Study. Verona Heart Study è la biobanca dell’Università di Verona che dal 1996 ad oggi ha raccolto i campioni biologici di oltre 2600 soggetti. Un vero e proprio “capitale genetico”, frutto di un lavoro di campionamento di oltre una decina d’anni. L’unicità di questa biobanca non sta solo nella sua dimensione numerica ma soprattutto nell’essere composta dal Dna di pazienti che hanno avuto problemi cardio-circolatori lievi o gravi che in alcuni casi li hanno portati all’intervento chirurgico.

Articolo precedente

Con l’estate nuove opportunità per la cultura

Articolo successivo

UniFestival 2012 dal 18 al 22 giugno

Ti potrebbe piacere anche

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

di Martina Bianchi
6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

di Elisa Innocenti
6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

di Helena Motta
4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

di Helena Motta
3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

di Martina Bianchi
3 Febbraio 2026

Ultimi articoli

Da sx: Federica Formiga, Antonella Stelitano, Francesca Porcellato, Maria Rosa Quario e Federico Schena
Attualità

Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche

6 Febbraio 2026
Ricerca e innovazione

Come sospendere in sicurezza gli antidepressivi dopo la remissione

6 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Innovazione e sostenibilità per le imprese venete

4 Febbraio 2026
Attualità

La medicina e la scienza dello sport al servizio delle Olimpiadi

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Stem@di, studenti a confronto con le sfide della scienza e della tecnologia

3 Febbraio 2026
Photo credits: Alessia Parolotto e Lucia Convertino
Verona città universitaria

Inaugurata la mostra dedicata a Egidio Meneghetti

3 Febbraio 2026
Dai dipartimenti

Conclusa la Winter school sull’economia digitale in collaborazione con la Jilin University

3 Febbraio 2026
Verona città universitaria

Giorno del Ricordo 2026

2 Febbraio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright © 2024
Università degli Studi di Verona - Area Comunicazione e Public Engagement (Direzione Informatica, Tecnologie e Comunicazione)

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione