È stato presentato il nuovo Osservatorio Codice dell’università di Verona, nato grazie all’azione sinergica dei dipartimenti di Scienze giuridiche, Informatica e Scienze umane con le strutture provinciali di Cgil, Cisl e Uil.
L’Osservatorio, che è stato presentato il 12 febbraio nel corso del convegno “Intelligenza artificiale tra efficienza e umanità”, nasce con l’intento di coniugare innovazione tecnologica e tutela del lavoro, ponendo una particolare attenzione al ruolo delle parti sociali nella gestione dell’impatto delle nuove tecnologie sul lavoro.
In questa prospettiva, l’Osservatorio Codice si propone come uno spazio permanente di raccolta e analisi delle prassi organizzative e degli accordi collettivi legati all’introduzione delle tecnologie digitali, favorendo il confronto scientifico e il rafforzamento dell’offerta formativa.
A firmare l’accordo, dopo i saluti di Roberto Posenato, delegato della rettrice per la Transizione all’intelligenza digitale sono stati, Giuseppe Comotti, direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche, Alessandro Farinelli, direttore del dipartimento di Informatica, Valentina Moro, direttrice del dipartimento di Scienze umane, con Francesca Tornieri, segretaria generale, Cgil Verona, Giampaolo Veghini, segretario generale, Cisl Verona, e Giuseppe Bozzini, coordinatore Uil Verona.
Le finalità dell’osservatorio sono state poi illustrate dai docenti di ateneo Marco Peruzzi, del dipartimento di Scienze giuridiche, Mila Dalla Preda, del dipartimento di Informatica, e
Giorgio Gosetti, del dipartimento di Scienze Umane.
L’accordo prevede una collaborazione strutturata: dalla raccolta e condivisione di buone pratiche e accordi aziendali, alla progettazione di percorsi di ricerca congiunti, fino all’organizzazione di convegni, seminari, workshop e attività formative. Un’attenzione particolare è riservata anche agli studenti e alle studentesse dei corsi di studio coinvolti, che potranno partecipare a laboratori didattici e tirocini, entrando in contatto diretto con le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro.
Da un lato, l’analisi dei problemi concreti legati all’implementazione delle tecnologie consente alla ricerca di confrontarsi con le reali criticità dei contesti produttivi. Dall’altro, il contributo dell’università rappresenta per le parti sociali una risorsa strategica per aggiornare competenze, innovare le pratiche negoziali e interpretare in modo più consapevole i processi di trasformazione tecnologica.
In questa prospettiva, l’Osservatorio si configura come una vera e propria fucina di laboratori, sperimentazioni e spazi di confronto interdisciplinare, in cui ricerca, relazioni industriali e formazione si integrano in modo sistematico, offrendo anche a studenti e studentesse, attraverso percorsi formativi e di tirocinio, l’opportunità di acquisire competenze aggiornate e interdisciplinari, funzionali alla comprensione e al governo della transizione digitale, rafforzando il legame tra formazione universitaria, innovazione tecnologica e mondo del lavoro.
Elisa Innocenti































