Alla 60ª edizione di Marmomac – in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre 2026 – debutta il riconoscimento dedicato a tecnologie e progetti innovativi che contribuiscono concretamente all’evoluzione sostenibile della filiera lapidea, rafforzando il dialogo tra ricerca e industria.
La transizione sostenibile sta ridefinendo i modelli produttivi dell’industria manifatturiera e coinvolge sempre più direttamente anche la filiera della pietra naturale, chiamata a coniugare innovazione tecnologica e utilizzo responsabile delle risorse. In questo contesto Marmomac, in collaborazione con l’Università di Verona, lancia la prima edizione del Premio internazionale “Eccellenze sostenibili” con l’obiettivo di premiare macchine, impianti, strumenti, materiali e progetti capaci di generare un miglioramento concreto in termini di impatto ambientale, efficienza produttiva e gestione responsabile delle risorse.
«La collaborazione con Marmomac rappresenta un’importante occasione per valorizzare le migliori innovazioni sostenibili nel settore lapideo», spiega la rettrice dell’Università di Verona, Chiara Leardini. «Il premio intende mettere in evidenza progetti, tecnologie e materiali in grado di contribuire concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale e allo sviluppo di processi produttivi più efficienti e circolari. Il nostro Ateneo riconosce nella sostenibilità una leva strategica per rafforzare la competitività e la resilienza delle imprese: un’innovazione tecnologica capace di coniugare questi obiettivi passa necessariamente attraverso una collaborazione sinergica tra università e sistema produttivo».
«Le grandi trasformazioni industriali hanno bisogno di luoghi in cui l’innovazione possa essere condivisa e trasformata in sviluppo concreto», dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. «È la funzione che Marmomac interpreta ogni anno e che si rafforza attraverso questo premio nato dalla collaborazione tra sistema fieristico e mondo accademico per mettere in relazione ricerca e mercato così da accompagnare il percorso di crescita e competitività dell’intera filiera lapidea».
Il nuovo riconoscimento si rivolge alle aziende espositrici della 60ª edizione di Marmomac, chiamate a candidare soluzioni innovative articolate in cinque categorie che coprono l’intero ecosistema della pietra naturale: Machines & Plants, Tools, Software, Chemicals e Premio Eureka (Start-up). Per ciascuna categoria saranno selezionati tre finalisti, fino alla proclamazione del vincitore, con la possibilità di attribuire menzioni speciali ai progetti che si distingueranno per rilevanza e impatto.
La valutazione sarà affidata a una giuria internazionale eterogenea, strutturata per integrare competenze scientifiche, industriali e progettuali così da garantire una lettura completa delle candidature lungo tre assi: innovazione tecnologica, applicabilità industriale e contributo alla sostenibilità della filiera. Il coordinamento scientifico sarà affidato a Marco Cristani, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’Università di Verona, e a Eros Radicchi, ricercatore dello stesso Ateneo, affiancati da Atiye Tuğrul, professoressa di Geologia Applicata presso Istanbul University-Cerrahpaşa, da Giovanna Antonella Dino, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, da Dolores Pereira Gómez, docente dell’Università di Salamanca, da Paolo Marone, direttore di IS.I.M. | Istituto Internazionale del Marmo e segretario generale di Confindustria Marmomacchine, dal designer Raffaello Galiotto e, infine, dall’ingegnera mineraria Claudia Chiappino.
Le candidature sono aperte su www.marmomac.com
























