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“Hyppocrates Verona” la piattaforma per vivere in diretta il percorso di cura

Nasce a Verona il progetto per l'alleanza digitale tra pazienti, ospedale e medici del territorio

di Roberta Dini
2 Luglio 2025
in Ricerca e innovazione
da sx al centro Gallo, Bertossi Lanzarin Bravi

da sx al centro Gallo, Bertossi Lanzarin Bravi

È una piattaforma multimediale innovativa, pensata per offrire informazione, orientamento e formazione ai tre principali protagonisti del sistema sanitario: pazienti, personale sanitario e medici di medicina generale. Parte da Verona la piattaforma digitale www.hyppocrates.net: i pazienti e i loro familiari, i medici di medicina generale e gli ospedalieri entrano in relazione immediata, per condividere e accedere a conoscenze chiare, comprensibili e rafforzare così relazioni di cura fondate sulla fiducia.

Il progetto pilota “Hyppocrates Verona” è stato presentato questa mattina, nell’aula de Sandre del Policlinico di Borgo Roma: Erano presenti: l’assessore regionale alla Sanità Mauela Lanzarin, il direttore generale Aoui Callisto Marco Bravi, il delegato del rettore all’Innovazione tecnologica e digitalizzazione Franco Fummi, il presidente dell’Ordine dei Medici di Verona Alfredo Guglielmi e il coordinatore scientifico del progetto, professor Dario Bertossi della Chirurgia Maxillo – facciale Aoui. Moderati da Giuseppe Faggian, sono intervenuti anche i membri del gruppo di lavoro delle 5 Unità operative che fanno parte del progetto pilota: Simone Giacopuzzi Chirurgia Esofago e Stomaco, Elena Samaila Ortopedia, Luca Sacchetto Otorinolaringoiatria, Tommaso Campagnaro Chirurgia Epatobiliare, Maria Angela Cerruto Formazione.

Presenti anche le autorità cittadine: il prefetto Demetrio Martino, il consigliere regionale Alessandra Sponda, il direttore generale Univr Federico Gallo, il direttore generale Fondazione Cariverona Filippo Manfredi, il direttore generale Ulss9 Scaligera Patrizia Benini, il tenente della GdF Valerio Greco, per i carabinieri colonnello Carmelo Graci e il maresciallo Vincenzo Reggio, il comandante dei Vigili del Fuoco Enrico Porrovecchio.

Una sanità che ascolta, informa con chiarezza e promuove formazione è una sanità che rende il percorso di cura più efficace e umano. È con questo spirito che l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona in collaborazione con l’Università di Verona e con il sostegno della Regione del Veneto, hanno ideato il progetto “Hyppocrates Verona”.

Per i pazienti, Hyppocrates Verona rappresenta una guida affidabile e facilmente accessibile nel momento in cui si trovano ad affrontare diagnosi complesse, terapie invasive o semplicemente sentono il bisogno di capire meglio il proprio percorso di cura. Attraverso la piattaforma digitale dedicata www.hyppocrates.net è possibile accedere a una Web TV tematica, video podcast, enciclopedie mediche interattive e contenuti informativi semplici, ma scientificamente rigorosi. Ogni video, in particolare, affronta aspetti chiave del percorso sanitario: dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up post-operatorio, spiegando con chiarezza i diversi passaggi, quali la prenotazione della prima visita, il ricovero, l’intervento chirurgico, la gestione degli effetti collaterali o il ritorno a casa. Tutto è progettato per accompagnare il paziente lungo il percorso di cura che dovrà affrontare, migliorandone la consapevolezza, rafforzando la relazione medico-paziente eriducendo l’ansia. Finita la fase di progetto pilota, la piattaforma avrà anche il servizio di teleconsulto con il medico da casa.

Per il personale sanitario. Hyppocrates è anche un ecosistema di formazione continua e aggiornata digitale. All’interno della piattaforma, medici e operatori possono infatti accedere a percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali, Pdta, strutturati e aggiornati, a sessioni di telementoring e live surgery, guidati da esperti e in tempo reale. A queste si aggiunge una rete internazionale per la formazione chirurgica, anche alla luce di un sempre maggiore impiego della robotica in sala operatoria, e la possibilità di accedere tramite Hyppocrates ai corsi Ecm di formazione medica continua organizzati in collaborazione con le principali società scientifiche di riferimento. Il progetto offre aggiornamento costante, riduce le disparità formative perché abbatte le barriere geografiche e logistiche e favorisce la condivisione e diffusione di protocolli condivisi con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità delle cure in modo omogeneo e capillare.

Per i medici di medicina generale. Sono il primo punto di riferimento per i pazienti con un ruolo di collegamento fondamentale tra il territorio e l’ospedale.  Per questo Hyppocrates favorisce il loro coinvolgimento in questo nuovo approccio alla cura attraverso alcuni strumenti concreti, tra cui la possibilità di teleconsulto diretto con gli specialisti dell’Aoui Verona e la condivisione dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali con l’obiettivo di garantire continuità e uniformità nel trattamento del paziente. A questi si aggiungono i contenuti formativi validati e costantemente aggiornati messi a loro disposizione sulla piattaforma e la possibilità di accedere a percorsi dedicati di formazione e aggiornamento professionale.

Le aree cliniche del progetto pilota. Il progetto Hyppocrates Verona è stato strutturato fin dall’inizio come un laboratorio di sperimentazione, in grado di crescere progressivamente e adattarsi a tutte le specialità dell’Azienda Ospedaliera. Per questo, il progetto pilota si è focalizzato su cinque aree cliniche strategiche, che uniscono alta complessità, impatto sul paziente e valore formativo. Oltre a Ortopedia e traumatologia, diretta dal prof Bruno Magna, e Otorinolaringoiatria diretta dal prof Luca Sacchetto, ci sono:

Chirurgia Maxillo-Facciale. Diretta dal professor Pier Francesco Nocini, questo ambito affronta patologie di grande impatto funzionale ed estetico. Il progetto ha ricostruito il percorso completo del paziente, dalla diagnosi alla riabilitazione post-operatoria, con particolare attenzione alla comunicazione chiara e all’umanizzazione delle cure.

Chirurgia Generale Esofago e Stomaco. Diretta dal professor Giovanni De Manzoni, questa area riguarda patologie oncologiche complesse come il carcinoma gastrico e le malattie esofagee. Hyppocrates ha realizzato contenuti ad alto valore didattico, illustrando le varie tecniche chirurgiche – comprese quelle mininvasive e robotiche – e promuovendo il confronto tra specialisti e medicina del territorio.

Chirurgia Generale ed Epatobiliare. Diretta dal prof. Andrea Ruzzenente, è una delle aree con maggiore rilevanza clinica e chirurgica. Il progetto ha documentato l’intero percorso per interventi come la resezione epatica per tumore al fegato, rendendo disponibili video educativi, protocolli condivisi e strumenti di monitoraggio postoperatorio.

Strumenti multimediali e modalità operative. Hyppocrates Verona si sviluppa su una piattaforma digitale integrata, accessibile gratuitamente da computer e dispositivi mobili. Gli strumenti principali includono: Web TV per pazienti e operatori; Video podcast tematici e divulgativi; Chatbot sperimentale per informazioni di primo livello; Telemedicina e Teleriabilitazione, con sistemi di monitoraggio post-operatorio e algoritmi di allerta automatica; Archiviazione dati clinici accessibile anche da parte dei medici di medicina generale.

Sviluppi futuri: Nordest diventa campus formativo diffuso. Grazie ai risultati ottenuti, il progetto è ora pronto per essere esteso gradualmente a oltre 25 aree specialistiche, con il coinvolgimento di un’ampia rete di professionisti e alla sinergia tra ospedali della Regione Veneto. Uno dei punti di forza di Hyppocrates Verona è la sua capacità di attivare e valorizzare una rete capillare di sedi didattiche ospedaliere distribuite sul territorio, trasformando il Nordest in un vero e proprio campus formativo diffuso per medici, chirurghi e operatori sanitari. Il progetto coinvolge strutture ospedaliere di eccellenza tra cui: l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, nelle sedi di Borgo Trento e Borgo Roma, l’Ospedale di Ala, Bolzano, Legnago, Rovereto, Trento, Vicenza e l’Istituto Pio XII di Misurina, per ambienti di alta specializzazione e condizioni particolari. Questa rete consente di erogare formazione in modo omogeneo e accessibile, anche in aree decentrate, promuovere la condivisione di competenze e buone pratiche tra reparti e ospedali, supportare la diffusione dei Pdta aggiornati e condivisi e di offrire formazione pratica attraverso il telementoring, la live surgery e corsi di formazione e aggiornamento accreditati.

Progetto Porta dedicato al personale sanitario. Nell’ambito di Hyppocrates Verona il progetto “Porta” rappresenta una delle innovazioni più significative nel campo della formazione sanitaria. Medici e operatori sanitari possono seguire corsi accreditati, sessioni di telementoring, interventi chirurgici in live surgery e moduli di aggiornamento specialistico senza doversi spostare fisicamente, riducendo così i costi di viaggio, i tempi di assenza dal lavoro e l’impatto organizzativo all’interno dei reparti. Pensato per rispondere alle esigenze di aggiornamento continuo del personale medico e infermieristico, “Porta” si propone di abbattere le barriere geografiche e logistiche che spesso limitano la partecipazione ai percorsi formativi tradizionali. Il nome richiama la funzione di accesso, in questo caso digitale a contenuti formativi di alta qualità, scientificamente validati e disponibili in modalità a distanza, attraverso una rete integrata di sedi ospedaliere.

Per l’assessore Lanzarin “Un nuovo modo di fare medicina, di indirizzare e di prendersi cura dei pazienti, in particolare quando soffrono di patologie croniche; un nuovo modo di fare formazione tra specialisti, attraverso consulenze telematiche, webcam e intelligenza artificiale. Un progetto innovativo che va nella direzione di una integrazione sempre più forte tra medicina territoriale e ospedaliera, che nei prossimi mesi puntiamo ad estendere, come best practice, in tutto il territorio regionale. Digitalizzazione, informatizzazione, teleconsulto, telemedicina, diventano strumenti fondamentali per avvicinare il cittadino al luogo di cura attraverso le più moderne tecnologie”.

“Hyppocrates – ha aggiunto il direttore generale Bravi – è un progetto altamente innovativo che sposo fino in fondo perché è un approccio completamente nuovo della medicina nei confronti del paziente. Le persone devono avere informazioni chiare sul loro percorso di cura per sapere cosa lo aspetta dal punto di vista clinico, possibilmente da un unico interlocutore e un unico canale. La digitalizzazione permette tutto questo, con i video che informano più di mille parole. Senza contare che gli stessi operatori sanitari possono scambiarsi best pratice e formazione. Siamo solo all’inizio ma troveremo altri fondi per implementare altri servizi importanti come il teleconsulto”.

“Il cittadino veronese – ha spiegato Bertossi, responsabile scientifico Hyppocrates – potrà ricevere un teleconsulto tramite una prenotazione online, quando saremo a regime avremo gli orari in cui i colleghi saranno a disposizione dei pazienti. Al momento, il progetto pilota Hyppocrates coinvolge cinque specialità: Chirurgia maxillo-facciale, Otorinolaringoiatria, Chirurgia Esofago e Stomaco, Chirurgia Epatobiliare e Ortopedia. Tutte aree cliniche per le quali ci sono già i video informativi sui percorsi di cura, che i pazienti interessati da queste patologie possono già visionare. L’utilità per il paziente è che vede tutto senza perdere tante energie e tempo a chiedere informazioni, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti nel post ricovero. Ma la piattaforma non forma solo il cittadino, forma anche i medici di medicina generale, gli operatori sanitari, gli specialisti e in generale gli ospedali coinvolti, per avere informazioni basate su linee guida scientifiche vagliate da una commissione di colleghi. E’ un progetto nato l’8 agosto 2024 con il rettore Pier Francesco Nocini come terza missione universitaria pensato per raggiungere la popolazione con informazioni di cura, quindi con un immediato coinvolgimento ospedaliero e della medicina territoriale”.

“L’avvento delle tecnologie – ha aggiunto Fummi, delegato del rettore dell’Università di Verona – ha modificato in maniera importante il paradigma delle cure. Hyppocrates ne è esempio concreto: una piattaforma che fornisce informazioni chiare e mirate a tre specifici target, con particolare attenzione ai pazienti e ai loro famigliari. L’impatto sulla qualità del percorso di cura dei pazienti di questo progetto, che ha tra gli obiettivi quello di guidare gli utenti con informazioni chiare e scientificamente validate attraverso un linguaggio comprensibile, può aumentare in maniera importante grazie anche all’uso dell’AI che, se impiegata in modo corretto, saprà aiutare sempre di più la fruizione dei contenuti corretti e validati presenti nel sito”.

“Questa piattaforma – ha concluso Guglielmi, presidente dell’Ordine dei medici di Verona –  rappresenta una delle tecnologie più avanzate di questo genere a livello nazionale. È particolarmente importante poterla utilizzare adesso perché si sta affacciando un cambiamento di paradigma nelle cure, grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale e della telemedicina, un tema su cui stiamo riflettendo e di cui ci stiamo occupando anche come Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri. La sfida principale di questo progetto consiste nel favorire l’interazione tra medici del territorio, medici ospedalieri e universitari. Se lo sforzo tecnico di sviluppare piattaforme come questa si accompagnerà allo sforzo di divulgare, coinvolgere i medici, informarli e farli crescere insieme, credo che Hyppocrates avrà un grande successo”.

Roberta Dini, Mirella Gobbi Sprocagnocchi (ufficio stampa Aoui)

 

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