Il 23 aprile è la data comunemente ritenuta come il giorno della nascita di William Shakespeare e l’ateneo di Verona gli rende omaggio, scegliendo proprio giovedì 23 aprile per presentare il prossimo congresso mondiale dedicato agli studi shakespeariani, che quest’anno sarà ospitato dalla città scaligera, con il patrocinio del ministero della Cultura, oltre che del Comune di Verona e del Consiglio regionale del Veneto.
Il World Shakespeare Congress (WSC) si svolge ogni cinque anni in una diversa città del mondo, tra le quali, più di recente, Praga nel 2011, Londra nel 2016 e Singapore nel 2021. Per il 2026, l’International Shakespeare Association ha scelto la città di Romeo e Giulietta per celebrare i 50 anni della sua fondazione dal 20 al 26 luglio.
La scelta è ricaduta su Verona per la presenza del Centro di ricerca interdipartimentale Skenè dell’università diretto da Silvia Bigliazzi. Con lei, a coordinare l’evento scientifico Emanuel Stelzer docente del dipartimento di Lingue e letterature straniere e il team del Centro Skenè con Simona Brunetti, Sidia Fiorato e Cristiano Ragni.
L’evento, che attrarrà a Verona centinaia di relatori e relatrici, è stato presentato giovedì 23 aprile, all’università di Verona, dal prorettore alla Valorizzazione delle conoscenze per la società, Matteo Ballottati, Silvia Bigliazzi, il consigliere comunale Francesco Casella, Andrea Peghinelli, docente di Letteratura inglese alla Sapienza di Roma, ed Emanuel Stelzer.
Non solo ricerca. Spettacoli e concerti, eventi teatrali e musicali animeranno il centro storico di Verona facendo della Città una vetrina a livello mondiale. Attesi a Verona numerosi partecipanti provenienti da tutto il mondo, considerata sia l’attrattiva culturale che l’Italia esercita all’estero sia la fama di Verona come città di elezione shakespeariana senza eguali.
“Il tema del World Shakespeare Congress 2026 – spiega Bigliazzi – è Planetary Shakespeares. Indagheremo tematiche legate al ruolo di Shakespeare in relazione al destino ecologico del nostro pianeta e alle molte sfide che il mondo di oggi presenta ai valori dell’umanesimo. Il congresso intende favorire il confronto sui numerosi modi in cui Shakespeare può essere concepito come “planetario”, rivolgendoci anche a nuove galassie culturali e alla scoperta di nuove conoscenze e problematizzazioni che hanno grandi ricadute per la nostra comunità. In questo senso, l’appuntamento offrirà molteplici opportunità per un dialogo fruttuoso tra la dimensione più accademica e quella sociale, creativa e produttiva del nostro mondo”.
Parallelamente e in dialogo con il congresso, il centro Skenè proporrà, dal 20 al 25 luglio, l’appuntamento con il Verona Shakespeare Fringe (Vsf), giunto alla sua sesta edizione.
Il Vsf rappresenta una piattaforma artistica sperimentale capace di affiancare alla dimensione accademica del Congresso una proposta culturale aperta, inclusiva e rivolta alla città. Il Festival si distingue per il suo carattere multiculturale e multilinguistico e per il forte sostegno alle nuove generazioni di artisti, offrendo loro una vetrina internazionale e opportunità concrete di scambio e crescita.
Gli spettacoli del Fringe animeranno diversi luoghi simbolici della città, coinvolgendo spazi teatrali e storici e ampliando l’offerta culturale rivolta a cittadini, studiosi e visitatori provenienti da tutto il mondo. La dimensione diffusa del Festival rafforza l’impatto del Wsc, creando nuove occasioni di partecipazione e favorendo una fruizione ampia e diversificata degli eventi.
Il Verona Shakespeare Fringe si inserisce così in un programma più ampio che include, oltre al Congresso, spettacoli dal vivo e iniziative formative come la Summer School internazionale “Shakespeare and the Mediterranean” (17-25 luglio), contribuendo a costruire un’esperienza culturale articolata e di respiro globale.
Evento eccezionale è la produzione del Giulio Cesare shakespeariano al Teatro romano (24 luglio) della acclamata compagnia taiwanese Contemporary Legend Theatre, dal titolo Caesar’s Maze: An Infinite Loop. A questo si affiancheranno i concerti un concerto di musica madrigalistica offerta da Ludus Orionis presso la Chiesa SS. Trinità in Monte Oliveto (22 luglio) e il concerto dal titolo Il Vento proposto dal conservatorio Felice Evaristo Dall’Abaco in collaborazione con la collaborazione di due Università australiane, Sydney e Perth (23 e 26 luglio).
Elisa Innocenti

























