Tornano al centro del dibattito pubblico i grandi temi dell’Europa contemporanea con la quarta edizione di “Verona Èuropa”, il festival nato nel 2023 su iniziativa dell’assessorato alle Politiche Europee del Comune di Verona. Conflitti internazionali, scenari geopolitici, politiche economiche e prospettive future dell’Unione Europea saranno al cuore di una manifestazione che negli anni si è affermata come spazio di confronto aperto tra accademia, istituzioni e cittadinanza. L’edizione 2026 prende il via il 4 maggio e proseguirà fino al 16 maggio, con un calendario fitto di appuntamenti diffusi in diversi luoghi della città.
Il festival è promosso dal Comune di Verona, insieme all’Università di Verona e alla Provincia, in collaborazione con Europe Direct, da quest’anno gestito direttamente dall’amministrazione comunale. La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri in occasione di una conferenza stampa.
“Verona Èuropa” nasce con l’obiettivo di raccontare una città profondamente europea, non solo per posizione geografica ma anche per storia, economia, cultura e tessuto sociale. L’iniziativa si propone di costruire e rafforzare un pensiero europeo condiviso, favorendo l’apertura internazionale e offrendo uno spazio di discussione sui temi che attraversano il presente del continente. In questo senso, il contributo dell’Università di Verona si conferma centrale: le attività accademiche sono curate dal Centro di documentazione europea del Dipartimento di Scienze giuridiche, in collaborazione con il Centro di Studi Politici “Hannah Arendt” e il Center for European Studies.
Il programma 2026 si distingue per ampiezza e varietà, articolandosi in una sequenza di appuntamenti che attraversano alcune delle questioni più urgenti del panorama europeo e internazionale. Si comincia il 4 maggio alla Società Letteraria con la presentazione del volume “Crisi dello Stato-nazione e populismi europei” di Camille Chenaux, tema che apre una riflessione sulle trasformazioni politiche in atto nel continente. Il giorno successivo, il 5 maggio, nell’aula Menegazzi di Palazzo ex Economia, si tiene l’incontro “Crimea in geopolitical context. Insights, perspectives and analysis”, un approfondimento sulla Crimea nel contesto della guerra in Ucraina guidato dall’esperta Mavilie Demiedzhaieva. Il 7 maggio, nell’aula Caprioli del Palazzo di Lettere, il dibattito “Israele – Palestina. Oltre i nazionalismi” affronta il conflitto mediorientale a partire dal volume curato da Bruno Montesano, con la partecipazione di Wlodek Goldkorn.
L’8 maggio, al Polo Zanotto, nell’aula T1, si prosegue con l’incontro “The influence of the protracted war on Ukrainian society”, in cui Mykhailo Minakov presenta le sue riflessioni sulla storia post-sovietica. Il percorso continua l’11 maggio, sempre al Polo Zanotto, con “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo?”, incontro con Joshua Evangelista dedicato al significato simbolico della città balcanica per il futuro europeo. Il 12 maggio, nell’aula Caprioli del Polo Zanotto, si torna sul conflitto ucraino con “A brief history of a long war. Ukraine’s fight against Russian domination”, con Mariam Naiem, che ripercorre la lunga storia della resistenza contro la dominazione russa.
Nella seconda parte del festival, il 15 maggio, nell’aula Cipolla del Dipartimento di Giurisprudenza, si tiene l’incontro “Ponti tra l’Unione europea e il mondo: la politica di cooperazione allo sviluppo tra storia, diritti umani e testimonianza di condivisione”, dedicato al ruolo internazionale dell’Unione Europea. Il 16 maggio, giornata conclusiva, si apre nella sala Farinati della Biblioteca comunale di Verona con la presentazione del volume “La roccia di Ventotene” di Gianluca Passarelli, che richiama le radici ideali del progetto europeo, e si chiude alla Fucina culturale Machiavelli con la proiezione del film “Erasmus in Gaza” e un dialogo con le protagoniste e i protagonisti.
Accanto agli incontri, il festival propone anche spettacoli teatrali, documentari e simulazioni del Parlamento europeo rivolte agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e stimolare una cittadinanza europea più consapevole. Questa quarta edizione intende inoltre valorizzare il contributo delle reti locali al processo di integrazione europea, offrendo uno sguardo plurale sull’Unione anche attraverso voci provenienti dall’esterno.
Maggiori informazioni sul programma
SM con il contributo dell’agenzia di stampa “Verona Comune”
























