In Italia, più di 300.000 persone hanno il diabete tipo 1, di cui circa 30.000 sono bambine, bambini e adolescenti. Da qui nasce la necessità di effettuare uno screening per tale patologia, come previsto dalla legge 130 del 2023, anche grazie alla disponibilità di nuovi farmaci. Questi i temi di cui si è discusso venerdì 12 e sabato 13 giugno, nell’aula magna De Sandre del Policlinico di Borgo Roma, nel corso del convegno “Età evolutiva e futuro metabolico: ruolo del pediatra.Diabete, Endocrinologia, Obesità e Nutrizione nel bambino e nell’adolescente”. Due le novità più rilevanti tra quelle presentate al Congresso: lo screening e l’immunoterapia del diabete tipo 1 e l’obesità.
L’iniziativa è stata coordinata da Claudio Maffeis, presidente del Congresso e docente di Pediatria generale e specialistica per il dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili.
“Il pediatra – ha dichiarato Claudio Maffeis – ha un ruolo di primo piano nel promuovere l’azione di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, che sono la prima causa di mortalità nella popolazione adulta e che vedono maggiore successo quando la prevenzione viene effettuata sin dalle prime età. Inoltre, le nuove terapia ora disponibili sono una prospettiva concreta ed efficace che dà l’opportunità di guardare con maggiore fiducia al futuro di questi bambini e adolescenti”.
Maggiori informazioni sul sito del dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili.
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