È stato inaugurato il 19 maggio, nella sala degli Scaligeri di palazzo Giuliari, il Polo per l’infanzia campus Baby Coccinelle. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Verona, il nido Baby ateneo e la Casa dei bambini le coccinelle dell’istituto comprensivo 18, mira a far convergere ricerca scientifica, alta formazione e qualità pedagogica dei servizi educativi 0-6. Il percorso promuove lo sviluppo professionale del personale, la corresponsabilità con le famiglie e il radicamento nel quartiere.
Il nuovo Polo si propone come uno spazio di sperimentazione educativa e culturale, in cui il lavoro quotidiano con bambine e bambini dialoga con la ricerca accademica e con la formazione delle future professionalità educative. Il modello punta a creare una continuità tra servizi, scuola, università e territorio, valorizzando l’infanzia come ambito centrale di sviluppo sociale e culturale. L’iniziativa rappresenta un’occasione per riflettere sul valore educativo della cura e dell’autonomia nei primi anni di vita, ma anche sul ruolo dell’università e delle istituzioni scolastiche.
La giornata si è aperta con il benvenuto della presidente del Comitato unico di garanzia (Cug) Elisa Lorenzetto, che ha sottolineato come: “Questa giornata è un approdo e allo stesso tempo un punto di inizio di un percorso che si è sviluppato nel corso del tempo. Il Polo 0-6 ha la funzione di valorizzare il percorso educativo delle bambine e dei bambini in modo da dare una continuità adeguata, in questa fase delicata della vita di ciascuna persona. Siamo molto contente di questa occasione e confidiamo che in futuro ci saranno tante possibilità di ulteriori collaborazioni tra il Baby ateneo e la scuola dell’infanzia.”
“Il Baby ateneo e il Polo rappresentano un impegno verso la nostra comunità universitaria, ma il particolare significato di questo nostro investimento come Università è sotto il profilo scientifico, formativo e culturale – ha sottolineato Michela Rimondini, delegata per il benessere organizzativo della comunità universitaria della rettrice dell’Università di Verona – Portiamo la nostra competenza scientifica, aiutiamo le nostre studentesse e i nostri studenti a formarsi in un ambito di essenziale valore strategico e creiamo un dialogo con la comunità territoriale, mettendo al centro l’infanzia e le famiglie dei nostri piccoli utenti, che permette di continuare a costruire una visione comune identitaria, ancorata ai nostri valori di inclusione, sostenibilità ed equità”.
Sono intervenute poi Elisa La Paglia, assessora ai Servizi 0-6 del Comune di Verona, Linda Franchini, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 18, Silvia Redini, dirigente dell’Istituto comprensivo “G. Fracastoro” di Cavaion Veronese e delegata del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, e Elena Cordioli, presidente della Cooperativa L’infanzia.
Nel pomeriggio la sala degli Scaligeri ha ospitato un incontro aperto ai genitori del Polo e alla cittadinanza dal titolo «Aiutami a conoscere, scoprire e… fare da solo. Cura, autonomia e libertà nel percorso di crescita zero-sei», curato dal coordinamento pedagogico del Polo per l’infanzia campus baby coccinelle. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati della ricerca “Cura e autonomia nell’infanzia”, attraverso gli interventi di Chiara Sità, docente di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Verona, e delle professioniste del nido e della scuola dell’infanzia coinvolte nel progetto. L’incontro si è concluso con un momento di confronto e dialogo tra genitori esperti e partecipanti.
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