Due uffici e una sala riunioni destinati alle attività delle associazioni studentesche. Sono stati inaugurati martedì 26 maggio i nuovi spazi ricavati al piano terra della sede dell’Ente Regionale per il diritto allo studio in via dell’Artigliere, nel cuore del quartiere universitario. Sono intervenuti la rettrice, Chiara Leardini, il presidente di Esu Verona, Claudio Valente, e la presidente del Consiglio degli studenti, Irene Lupi.
I tre locali sono stati riqualificati e allestiti grazie all’accordo siglato tra l’Esu e l’Ateneo scaligero. Accordo che ha previsto la messa a disposizione gratuita degli spazi da parte dell’Ente, mentre l’Università si è fatta carico dei lavori di adeguamento delle tre stanze e dell’arredamento: sedie, scrivanie, armadi e personal computer. Esu, inoltre, sosterrà i costi per le utenze, linee telefoniche e connessione internet.
“Vogliamo che la comunità studentesca sia protagonista del nostro ateneo, per questo, in collaborazione con Esu, abbiamo destinato a studentesse e studenti un nuovo luogo aggregativo e accogliente, nel cuore del polo universitario di Veronetta, facilmente raggiungibile e realmente vissuto dalla comunità universitaria – ha spiegato la rettrice Chiara Leardini – Anche questi nuovi spazi saranno autogestiti dalle associazioni studentesche, con badge dedicati e autonomia nell’utilizzo, nel rispetto delle regole condivise. L’auspicio finale è che questa nuova casa delle associazioni possa diventare un luogo sempre più vivo”.
“Un accordo che rafforza ulteriormente la collaborazione avviata tra Esu e Università a favore delle studentesse e degli studenti – sottolinea il presidente Claudio Valente –. Per il Consiglio di Amministrazione, ospitare questi spazi nella nostra sede è apparso da subito del tutto coerente con il nostro mandato: sostenere gli iscritti all’Ateneo veronese e aprire loro le porte di Esu, non solo metaforicamente”.
“Ringraziamo Esu e l’Università per il lavoro svolto e per la disponibilità dimostrata nel creare questi spazi. La sinergia tra ente per il diritto allo studio, università e comunità studentesca è preziosa. Il senso di comunità tra studenti cresce grazie agli spazi di aggregazione, alla possibilità di autodeterminarsi e autogestirsi, partecipando attivamente alla costruzione e al miglioramento dell’università — ha ricordato Irene Lupi — È per questo che è fondamentale che questi spazi si trovino proprio al centro del quartiere universitario, presso la sede dell’ente per il diritto allo studio e il Rettorato: la partecipazione studentesca si attiva non quando viene richiesta o pretesa, ma quando vengono forniti gli strumenti affinché possa nascere spontaneamente.
Questi nuovi spazi saranno autogestiti dalle associazioni studentesche, con badge dedicati e autonomia nell’utilizzo nel rispetto delle regole condivise. L’Esu, infatti, ha implementato i sistemi di accesso con badge elettronico alla sede di via dell’Artigliere per garantire l’ingresso delle associazioni anche negli orari in cui gli uffici sono chiusi.
EI

























