Renuvait S.r.l., startup Nano deep tech nata nel 2024 all’interno dell’ecosistema dell’Università di Verona, partecipa al progetto internazionale MagBio – Living magnetobots for targeted theranostics to tackle metastatic solid tumours, finanziato dal programma Horizon Europe – Marie Skłodowska-Curie actions staff exchange con un budget complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Il consorzio riunisce 14 partner tra università, centri di ricerca e imprese ed è coordinato dalla Aston University, nel Regno Unito. La startup opera lungo l’intera filiera dell’innovazione (co-development, trasferimento tecnologico, produzione pilota e licensing) per trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni scalabili e applicabili.
MagBio punta a una nuova generazione di tecnologie biomedicali basate sui living magnetobots, e cioè sistemi biologici viventi, derivati da batteri magnetotattici, guidabili tramite campi magnetici per svolgere funzioni diagnostiche e terapeutiche. L’obiettivo è affrontare i tumori solidi metastatici combinando diagnosi e terapia in un’unica strategia, aumentando la precisione degli interventi e riducendo gli effetti collaterali.
In questo contesto interdisciplinare, che integra bioingegneria, nanotecnologie, imaging e controllo magnetico, Renuvait sviluppa nano-piattaforme funzionali per il delivery mirato di molecole bioattive. Il contributo di Renuvait si concentra sull’ottimizzazione del rilascio localizzato dei farmaci antitumorali, sulla stabilità dei vettori biologici e sull’efficacia terapeutica, in vista della trasferibilità industriale delle tecnologie. L’approccio dell’azienda, sintetizzato nel principio “We don’t produce molecules, we design their function”, progetta stabilità, efficacia e performance delle molecole attraverso la micro- e nano-strutturazione della materia, secondo il framework Nature Co-Design.
“Entrare in un consorzio Horizon Europe accanto a istituzioni di questo livello conferma la solidità del nostro approccio e accelera il percorso di internazionalizzazione di Renuvait – ha dichiarato Patrizia Petrulli, co-founder e amministratrice delegata di Renuvait – Portiamo in MagBio una competenza precisa che si esprime nel progettare la funzione delle molecole, con l’obiettivo di trasformarla in soluzioni applicabili”.
Il progetto è stato avviato con il kick-off meeting di giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026 presso la Aston University di Birmingham, dove Massimiliano Perduca, docente del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, ha presentato Renuvait al consorzio. “MagBio opera sulla frontiera della medicina di precisione e richiede competenze fortemente complementari – ha sottolineato Massimiliano Perduca, docente di Biologia molecolare nel dipartimento di Biotecnologie e co-Founder di Renuvait – Il nostro lavoro sul nano-delivery si integra con quello dei partner per affrontare un bersaglio clinico ancora largamente irrisolto”.
Il consorzio comprende, oltre ad Aston University e Renuvait, Cea (Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives), University of Sheffield, Latvijas Universitāte, Universidad del País Vasco, Universidad de Granada, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Universitat Autònoma de Barcelona, Diamond Light Source, Nanotechnology Industries Association, Institute for medical research and occupational health di Zagabria, Aeris tecnologías ambientales ed Europe for business.
EI


























