Michele Tinazzi, docente di Neurologia dell’Università di Verona, è stato eletto presidente della Società scientifica internazionale Functional Neurological Disorder Society (Fnds). L’elezione è avvenuta nel corso della VI Conferenza sui disturbi neurologici funzionali che si è tenuta a Baltimore (USA) dal 13 al 16 giugno.
La Functional Neurological Disorder Society è una società scientifica internazionale con sede negli Stati Uniti d’America, che rappresenta il punto di riferimento mondiale per medici, scienziati, altri operatori sanitari e studentesse e studenti provenienti da diversi ambiti delle neuroscienze, tra cui neurologia, neuroriabilitazione, psichiatria e psicologia interessati ai disturbi neurologici funzionali. Tra gli obiettivi principali della società c’è l’intenzione di diffondere la conoscenza sui disturbi neurologici funzionali attraverso l’offerta di programmi formativi rivolti a medici, scienziati e al pubblico in generale, e volti a promuovere le conoscenze scientifiche e cliniche su questa patologia e attraverso piattaforme di discussione e l’organizzazione di congressi e simposi internazionali.
“Parallelamente all’attività clinica, il team veronese è promotore, dal 2017, del Registro Italiano disturbi motori funzionali, una rete che coinvolge 25 centri universitari e che ha contribuito in modo significativo alla raccolta di dati epidemiologici e clinici e alla valorizzazione di quest’area neurologica come dimostrato dall’elevata produttività scientifica. Le collaborazioni scientifiche, attive sia a livello nazionale che europeo, hanno dato vita a progetti di ricerca finanziati dal ministero della Salute, dal Miur e da altri enti, tra cui spiccano i Mind-Brain-Body Projects in Fnd – ha dichiarato Michele Tinazzi – Sono certo che questo incarico potrà contribuire al prestigio e alla visibilità dell’Ateneo scaligero e dell’Azienda ospedaliera nell’ambito delle neuroscienze, riconoscendo a Verona il ruolo di centro catalizzatore di formazione, ricerca di alta qualità, eccellenza e polo di attrazione per pazienti, associazioni e competenze.”
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