L’Università di Verona consolida il proprio ruolo nella promozione dell’innovazione didattica e del dialogo tra scuola e università attraverso il progetto nazionale del Liceo Matematico, un percorso che punta a valorizzare la matematica come linguaggio trasversale e strumento di lettura della realtà. Un impegno che, con il nuovo anno scolastico, acquista un significato ancora maggiore alla luce sperimentazione ministeriale del Liceo Matematico, destinata a rafforzare e diffondere su scala nazionale un modello didattico già consolidato e ufficializzato con il recente decreto.
In questo contesto, il dipartimento di Informatica dell’Università di Verona svolge un ruolo di primo piano come responsabile del Polo di Verona, coordinato da Francesca Mantese, docente di Algebra e referente nazionale del Polo. Il dipartimento promuove la collaborazione tra ateneo e istituti scolastici, supportando la progettazione dei percorsi didattici, la formazione dei docenti e lo sviluppo di attività laboratoriali innovative.
Ad oggi il Polo comprende due istituti: il Liceo scientifico statale “Galileo Galilei” di Verona e il Liceo Scientifico “G.B. Quadri” di Vicenza, entrambi selezionati tra le circa 100 scuole secondarie di secondo grado distribuite su tutto il territorio nazionale che partiranno a settembre con la sperimentazione.
“L’impegno del dipartimento testimonia la volontà di rafforzare il dialogo tra scuola e università, contribuendo alla diffusione di metodologie didattiche innovative e alla promozione della cultura scientifica nel territorio veronese e vicentino- dichiara Francesca Mantese –-. Il progetto rappresenta inoltre una significativa occasione di orientamento: gli studenti hanno infatti la possibilità di confrontarsi con temi matematici e informatici attraverso attività laboratoriali e il diretto coinvolgimento dei docenti universitari.”
Nato per offrire a studentesse e studenti un approccio laboratoriale e interdisciplinare, il Liceo Matematico integra il curriculum tradizionale con attività progettate congiuntamente da scuole e università. L’obiettivo è sviluppare competenze di analisi, problem solving e pensiero critico, mostrando come la matematica dialoghi con le discipline scientifiche, umanistiche e sociali.
L’avvio della sperimentazione ministeriale rappresenta un importante riconoscimento di questo percorso. Il nuovo ordinamento, autorizzato con decreto del ministero dell’Istruzione e del Merito, interesserà i licei classici, i licei scientifici e i licei scientifici con opzione Scienze applicate, introducendo il Laboratorio Matematico: un progetto di innovazione didattica, che si integra con i percorsi liceali già esistenti per approfondire la disciplina e le sue connessioni con altri saperi attraverso attività laboratoriali e progettazioni interdisciplinari. Il percorso prevede due ore settimanali aggiuntive nel primo biennio e una nel triennio, con un docente di matematica incaricato di coordinare le attività e di mantenere il raccordo con l’università.
Sara Mauroner
























