Uno dei più autorevoli fisici teorici al mondo è tornato nella sua città natale per una lezione aperta alla cittadinanza. Venerdì 8 maggio, nell’aula Magna del Silos di Ponente al polo Santa Marta, il fisico teorico Carlo Rovelli è stato protagonista di un incontro dedicato alle implicazioni filosofiche della meccanica quantistica, promosso dai dipartimenti di Culture e civiltà e di Scienze umane.
Considerato uno dei più importanti divulgatori scientifici a livello internazionale, Rovelli ha affrontato alcuni dei temi al centro del suo più recente volume, “Sull’eguaglianza di tutte le cose”: dalla struttura relazionale della realtà al nuovo significato assunto dal concetto di informazione nella fisica quantistica, fino alla ridefinizione delle dimensioni di spazio e tempo proposta dalla teoria dei quanti.
L’appuntamento ha assunto anche un valore simbolico particolare: si è trattato, infatti, della prima lezione tenuta da Rovelli all’Università di Verona, città in cui è nato e alla quale è rimasto profondamente legato, nonostante una carriera internazionale che lo ha portato a lavorare tra Stati Uniti, Francia, Canada e Spagna. Un ritorno speciale nella sua città proprio nei giorni in cui il fisico ha celebrato i suoi settant’anni.
“Verona è la mia città per questo mi riempie di gioia essere qui oggi in ateneo”, ha spiegato Rovelli. Per me è un ritorno a casa, per cui ringrazio l’università per aver organizzato questo incontro. Sono particolarmente contento di farlo in questa giornata speciale per me”.
“Si tratta della prima lezione ufficiale che Rovelli tiene all’interno delle aule dell’università di Verona e aveva espresso il desiderio di farlo in occasione dei suoi 70 anni, festeggiati appena pochi giorni fa, il 3 maggio”, ha aggiunto Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello spettacolo in ateneo e promotore dell’incontro insieme a Massimiliano Badino, docente del dipartimento di Scienze umane. “Mi sembra giusto che l’università di Verona dia spazio a uno dei cittadini veronesi che più si è distinto nell’ambito della ricerca scientifica degli ultimi tempi”.
Con un linguaggio chiaro e accessibile, che ha reso i suoi libri apprezzati da un vasto pubblico di lettori non specialisti, Rovelli ha guidato i partecipanti in un viaggio tra alcune delle questioni più affascinanti e complesse della fisica contemporanea, affrontandole anche da una prospettiva filosofica.
A dialogare con lui sono stati due docenti dell’ateneo veronese: la fisica Claudia Daffara e il filosofo della scienza Davide Romano, che hanno approfondito i temi dell’incontro prima di lasciare spazio alle domande del numeroso pubblico presente.
EM – Tirocinante Agenzia di Stampa “UniVerona News”



























