Da oltre 25 anni Le arance della salute di Fondazione Airc sono un simbolo di impegno condiviso. Un impegno per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. Diventa anche un impegno per sé stessi, perché seguire uno stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi. I ricercatori dell’ateneo di Verona da anni collaborano con la Fondazione Airc e proseguono, grazie ai finanziamenti della Fondazione, negli studi per trovare nuove terapie contro le malattie oncologiche.
Sabato 24 gennaio sin dalle prime ore del mattino, in contemporanea in migliaia di piazze in tutta Italia, le volontarie e i volontari allestiscono i banchetti e organizzano la distribuzione di reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10 euro). Insieme ai prodotti, una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari.
La distribuzione all’interno delle scuole avviene venerdì 23 e sabato 24 gennaio grazie a studenti, insegnanti e genitori nell’ambito di “Cancro io ti boccio”, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.
Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
La fondazione Airc è il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia. Per il nuovo anno rafforza l’impegno per rendere il sistema scientifico nazionale più competitivo e trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti con un investimento di 142 milioni di euro. Questi fondi garantiscono continuità a cinquemila ricercatori impegnati in 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e 5 programmi speciali ospitati da circa 100 istituzioni, prevalentemente pubbliche: università, ospedali e centri di ricerca diffusi sul territorio nazionale. Impegno che si completa con il sostegno a Ifom, istituto di oncologia molecolare della fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori.
Numerosi studi hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile1 attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso2. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea.
La raccolta fondi riprende nei supermercati dal 2 febbraio, durerà per tutto il mese, con le “Arance rosse per la ricerca”: fondazione Airc riceve 50 centesimi di euro per ogni reticella di arance venduta in oltre 11.000 punti vendita. All’iniziativa aderiscono circa 60 insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, che riescono a coinvolgere milioni di persone nel sostegno della ricerca e a diffondere consapevolezza sulle scelte quotidiane che aiutano a prevenire il cancro.
Per trovare la piazza più vicina: arancedellasalute.airc.it
EI
contributo con la collaborazione dell’ufficio stampa Fondazione Airc
























