Ottimo risultato per l’Università di Verona ai Campionati mondiali universitari 2026 di cross country a Cassino: due studentesse dell’Ateneo scaligero, Lucia Arnoldo e Valeria Minati, hanno conquistato rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento, portando l’Italia e l’università sul gradino più alto del podio internazionale.
Nell’impegnativo percorso della rassegna mondiale universitaria, le due atlete hanno condotto una gara di altissimo livello.
Lucia Arnoldo trionfa nel cross lungo della 10 chilometri e contribuisce al successo dell’Italia nella classifica per nazioni. La gara della ventenne di Zoldo è entusiasmante, rimonta fino a staccare le avversarie nell’ultimo giro, imponendosi in 35:20. Aroldo, iscritta a Biotecnologie, regala un oro all’Ateneo e il primo individuale all’Italia, dopo 24 edizioni di manifestazione.
Valeria Minati, studentessa di Scienze motorie, è protagonista di una prova altrettanto appassionante: conquista un quinto posto nel cross corto, confermandosi la migliore atleta italiana nella sua categoria, un argento nella staffetta e un oro nella classifica a squadre.
Entrambe le medagliate fanno parte del programma Doppia carriera, percorso dedicato alle studentesse e agli studenti impegnati nello sport agonistico di alto livello, che permette loro di conciliare allenamenti, competizioni e impegni accademici, grazie soprattutto alla peer-tutorship, ovvero al supporto fra pari.
“È stata una gara incredibile”, racconta Lucia Arnoldo. “Mi sono divertita dal primo all’ultimo metro. Sapevo che il livello era alto e che avrei gareggiato contro atlete molto più esperte, ma ero pronta semplicemente a dare il mio massimo, consapevole al contempo che il percorso con dislivello non indifferente, cambi di ritmo e direzione, era particolarmente adatto alle mie caratteristiche di atleta “montanara”, dato che provengo dalla Val di Zoldo, in provincia di Belluno, e ho iniziato a correre proprio sui sentieri. Sono partita cauta e piano piano ho fatto una gara in rimonta, ascoltando molto le mie sensazioni: a ogni giro la carica e l’adrenalina aumentavano e il tifo sul percorso si faceva sempre più forte. Sono felicissima del risultato ottenuto, anche grazie a una squadra meravigliosa, con cui ho avuto il piacere di condividere questi giorni di grande gioia. Sono iscritta al programma doppia carriera, studio biotecnologie. Conciliare sport e studio è gratificante e mi rende orgogliosa di me stessa. Sono in regola con gli esami e anche quest’ultima sessione invernale si è conclusa molto bene. Con la mia tutor, Elisa D’Angelo Saracino, si è istaurata una bella relazione, lavoriamo in sinergia per trovare le soluzioni più adattate per gestire il percorso, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà e stress, quando durante la sessione ci sono competizioni particolarmente importanti, come questa appena terminata”.
“Mi sono cimentata di nuovo, dopo tempo, in questa specialità, il cross corto della corsa campestre, dichiara Valeria Minati. “È stata una grandissima opportunità e soprattutto un’esperienza entusiasmante, che ho approcciato con serenità grazie alla grande unione, che c’è nella squadra e nello staff. Sono al terzo anno di Scienze motorie, prossima alla laurea. Da due anni sono iscritta alla Doppia carriera e con la mia tutor Letizia Grande sto affrontando senza problemi il percorso universitario”.
“Un successo il loro che dimostra come l’Università e Centro universitario Sportivo (Cus) siano in grado di sostenere concretamente le/gli studenti atleti nel percorso accademico e sportivo”, spiega Federico Schena, responsabile della Doppia carriera di Ateneo. “Il doppio podio ai Mondiali universitari rappresenta un importante riconoscimento per l’Ateneo e Cus Verona, che da anni investono sinergicamente nella promozione dello sport universitario e nel concreto sostegno alle/agli studenti. Un plauso va anche alle colleghe e ai colleghi dell’area orientamento che, con competenza e disponibilità, fanno in modo che il programma Doppia carriera sia un plus per Verona”.
“L’Ateneo in collaborazione proficua con il Cus”, dichiara Cantor Tarperi, referente della rettrice per lo Sport e gli stili di vita attivi, “riconosce nello sport un’esperienza formativa completa, capace di arricchire il percorso universitario e contribuire allo sviluppo di competenze trasversali essenziali contribuendo così al benessere e alla crescita culturale”.
Elisa Innocenti



























