C’è anche l’Università di Verona tra i protagonisti del primo congresso nazionale della Italian society of neuromodulation and neurotechnologies (Isnet), ospitato l’8 e il 9 maggio dalla Fondazione Santa Lucia Irccs e dedicato alle nuove frontiere della neuromodulazione e delle neurotecnologie applicate alla salute cerebrale.
Tra i membri fondatori della società scientifica figura infatti Cristiano Chiamulera, farmacologo del dipartimento di Diagnostica e sanità pubblica mentre. Marco Cambiaghi del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento ha partecipato ai lavori congressuali come speaker e moderatore, portando il contributo della ricerca neuroscientifica di base.
Il congresso ha riunito esperti di neurologia, psichiatria, riabilitazione, psicologia e ingegneria biomedica per discutere strumenti innovativi come realtà virtuale, biomarcatori e intelligenza artificiale nei percorsi di diagnosi e cura dei disturbi mentali e comportamentali. Nei saluti introduttivi, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha sottolineato il valore dell’integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e pratica clinica.
L’iniziativa punta a costruire una rete clinico-scientifica nazionale fondata su approcci interdisciplinari, innovazione terapeutica e centralità del paziente.
Leggi l’approfondimento sul sito del dipartimento di Diagnostica e sanità pubblica.
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