Dalla riduzione dell’impatto ambientale alla promozione di una cultura della sostenibilità, passando per la ricerca, la didattica e il coinvolgimento della comunità universitaria. Univr porta avanti un percorso che interessa molteplici aspetti della vita di ateneo. La nuova sezione del sito dedicata alle politiche per la sostenibilità https://www.univr.it/it/univr-sostenibile nasce per raccontare questo impegno, valorizzando progetti, azioni e obiettivi che contribuiscono a costruire un’università sempre più a sostegno dell’ambiente.
Ne parliamo con Nicola Frison, referente della rettrice per la Sostenibilità.
La sostenibilità è oggi un tema centrale per le università. Quale ruolo può svolgere l’Università di Verona nel promuovere una cultura della sostenibilità, dentro e fuori l’ateneo?
L’Università di Verona può avere un ruolo decisivo nel promuovere la sostenibilità come dimensione trasversale della vita accademica e del rapporto con il territorio. La nuova sezione Univr sostenibile rende visibile questo impegno, ispirato alle cinque P dell’agenda 2030: people, planet, prosperity, peace e partnership. La sostenibilità viene integrata in didattica, ricerca, terza missione e gestione quotidiana, con attenzione all’inclusione, riduzione dell’impatto ambientale, sviluppo culturale ed economico, partecipazione e trasparenza. La commissione della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) coordina e promuove iniziative di formazione, sensibilizzazione e public engagement, collegate ai diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile. L’approccio dell’ateneo è quindi di proporsi come un laboratorio aperto alla città, collaborando con enti, associazioni, terzo settore e realtà impegnate in mobilità, inclusione, economia circolare ed energie rinnovabili, per sperimentare soluzioni e diffondere buone pratiche.
La nuova sezione del sito racconta le molte iniziative messe in campo. Quali sono i progetti che ritiene più rappresentativi dell’impegno di Univr e quali risultati stanno producendo?
La nuova sezione del sito nasce per rendere più visibile, accessibile e organico il percorso di sostenibilità che l’ateneo sta portando avanti. Le iniziative riguardano ambiti diversi e complementari: energia, mobilità, gestione dei rifiuti, riduzione della plastica monouso, educazione alla sostenibilità, inclusione sociale e collaborazione con il territorio. Tra i progetti più rappresentativi citerei le sfide di sostenibilità, perché coinvolgono direttamente studentesse e studenti e trasformano i principi della sostenibilità in idee, soluzioni operative, campagne, prototipi e strumenti di sensibilizzazione. In questo modo la sostenibilità diventa partecipazione attiva e responsabilità condivisa. A queste si affiancano campagne rivolte alla comunità universitaria, come “Prendi a cuore il tuo ateneo”, le iniziative per lauree più sostenibili, la collaborazione con Plastic free, “M’illumino di meno” e le attività di public engagement. Un ruolo centrale è svolto anche dalla mobilità sostenibile, attraverso il piano spostamenti casa-università, le agevolazioni e la diffusione dei dati sugli spostamenti. Tutte queste azioni sono accompagnate dal monitoraggio dei consumi energetici, dall’attenzione agli impianti green e dalla rendicontazione annuale nel bilancio di sostenibilità, che restituisce agli stakeholder l’impegno concreto dell’ateneo.
La transizione verso un ateneo più sostenibile passa anche dai comportamenti quotidiani. Come possono studentesse, studenti e personale contribuire concretamente a questo percorso?
Il contributo della comunità universitaria è essenziale: le politiche di sostenibilità funzionano davvero solo quando diventano patrimonio condiviso e ciascuno si sente parte del cambiamento. Studentesse, studenti e personale possono contribuire con scelte quotidiane concrete: ridurre gli sprechi di energia e acqua, usare correttamente la raccolta differenziata, limitare la plastica monouso, preferire mezzi di trasporto sostenibili quando possibile, partecipare alle campagne e alle iniziative promosse dall’ateneo. Anche una festa di laurea può diventare un’occasione per scegliere comportamenti più responsabili, evitando materiali usa e getta e dispersione di rifiuti. Allo stesso modo, piccoli gesti negli uffici, nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni possono produrre un impatto significativo se adottati da tutta la comunità. Ma contribuire significa anche portare idee, proporre soluzioni e integrare la sostenibilità nei percorsi di studio, ricerca e lavoro. L’obiettivo è costruire un ateneo in cui la sostenibilità non sia un obbligo, ma una cultura condivisa e una responsabilità comune.
SM

























