Univr Magazine: ricerca, storie, persone
venerdì, 24 Luglio 2026
verona
  • Attualità
    Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock

    Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

    Vacanze attive e sostenibili

    Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

    Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

  • Ricerca

    Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

    Photo credits: @OlgaNeuroArt - Adobestock

    Università di Verona e Fieracavalli presentano i primi risultati del progetto sulle abilità cognitive nel salto ostacoli

    A Verona il passato continua a vivere nel presente

    Photo credits: @Man888 - Adobestock

    Nuove opportunità terapeutiche per la cura dei linfomi ematici

  • Dai dipartimenti
    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

    Rimesse, radicamento e competenza interculturale: leggere l’inclusione a partire dai territori

    Giorgio De Sandre, il medico che costruì una scuola

    Univr al centro degli studi internazionali su Teoderico da Verona

  • Verona città universitaria

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

    Verona accoglie il mondo di Shakespeare, al via il 12° World Shakespeare Congress e il Fringe Festival

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock

    Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

    Vacanze attive e sostenibili

    Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

    Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

  • Ricerca

    Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

    Photo credits: @OlgaNeuroArt - Adobestock

    Università di Verona e Fieracavalli presentano i primi risultati del progetto sulle abilità cognitive nel salto ostacoli

    A Verona il passato continua a vivere nel presente

    Photo credits: @Man888 - Adobestock

    Nuove opportunità terapeutiche per la cura dei linfomi ematici

  • Dai dipartimenti
    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

    Rimesse, radicamento e competenza interculturale: leggere l’inclusione a partire dai territori

    Giorgio De Sandre, il medico che costruì una scuola

    Univr al centro degli studi internazionali su Teoderico da Verona

  • Verona città universitaria

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

    Verona accoglie il mondo di Shakespeare, al via il 12° World Shakespeare Congress e il Fringe Festival

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

L’eredità di Luisa Muraro all’Università di Verona

Il ricordo di Chiara Zamboni, docente di Filosofia dell'Ateneo scaligero

di Merjeme Kushi
3 Luglio 2026
in Attualità
Photo credits: Avvenire, via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0

Photo credits: Avvenire, via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0

In questo testo vorrei parlare della qualità e delle caratteristiche della presenza di Luisa Muraro all’interno dell’università di Verona, ma prima presento brevemente il suo percorso in università.

Nel 1975, con l’aiuto del filosofo Bontadini che aveva molta stima del suo pensiero radicato nel movimento delle donne, vinse un contratto di ricerca inizialmente a Padova e poi a Verona, dove continuò ad insegnare fino al 2005.

Nel 1984 con Adriana Cavarero, Wanda Tommasi, Annamaria Piussi, Diana Sartori e molte altre, tra cui anch’io, fondò una comunità di filosofia femminile dal nome Diotima, pensandola e facendo in modo che fosse parte costitutiva dell’università di Verona. Nel 1987 ha voluto fortemente e partecipato al libro di Diotima intitolato Il pensiero della differenza sessuale. Mi fermo un attimo su questo libro perché ha segnato tutto il percorso successivo non solo di Diotima, ma del pensiero stesso di Luisa. La chiave per comprenderlo è l’espressione “passione per la differenza sessuale”, che porta con sé due significati. Il primo si riferisce alla passione di portare il peso della differenza sessuale, già ampiamente codificata, che impedisce perciò di vivere liberamente la differenza femminile. Il secondo significato, che si incrocia con il primo, si riferisce all’aver passione per la differenza libera di essere donna, sperimentando soggettivamente e in relazione ad altri la scoperta di nuovi significati del significante donna. Del tutto imprevisti.

In tutti i suoi libri successivi Luisa Muraro è rimasta fedele alla differenza sessuale assunta come pensiero soggettivo, che non è oggetto di discorso, ma costituisce una via sessuata di leggere e interpretare il reale. Per le sue opere rimando all’amplissima bibliografia curata da Clara Jourdan nell’interessante intervista intitolata Esserci davvero.

Vorrei ora dire del suo modo di abitare l’università, così diverso dal mio. Proprio questa differenza mi aiuta a darne conto. Se io ho considerato fin da subito l’università come la mia casa, non era affatto così per Luisa Muraro che lavorava all’università facendo ricerca e insegnando – pratiche a cui teneva moltissimo – ma che sicuramente non si sentiva per niente a casa nei consigli di istituto e poi di dipartimento e del resto veniva considerata come una diversa, per certi segnali indiretti che però era facile avvertire. Certo lei veniva da anni di esperienze di autocoscienza, di pratiche dell’inconscio sperimentate nell’alveo del femminismo milanese, un femminismo che si radicava nelle relazioni e non aveva debiti di sorta con le istituzioni. L’università di Verona le permetteva la ricerca e l’insegnamento, ma a prima vista non c’era nessun ponte tra la realtà del movimento e quella istituzionale.

Per questo considero la fondazione di Diotima, una comunità di filosofe che hanno seguito la scommessa di trasformare dall’interno il corpus filosofico criticando il soggetto maschile-neutro e aprendolo allo sguardo significante femminile, come il primo passo da parte sia per creare un ponte fertile tra le pratiche politiche femministe e l’ambito delle pratiche più valorizzate all’università, cioè quelle che costituiscono la ricerca filosofica, a cui Luisa teneva molto. È stato un modo per far giocare assieme due parti di sé e della propria vita, che fino a quel momento restavano separate.

Accanto a questa, c’è un’altra esperienza in cui Luisa ha messo a frutto il suo sapere maturato nella politica delle donne aprendo uno spazio simbolico e politico all’università. Mi riferisco a quella che abbiamo chiamato “Autoriforma dell’università”. L’idea che ha guidato Luisa Muraro, Riccardo Ghidoni – un ordinario di Chimica biologica – e me è stata quella di considerare l’università certo come un luogo di poteri frammentati e allo stesso tempo gerarchici, di cui tutti sono consapevoli e ne partecipano direttamente o indirettamente, ma anche come un luogo amato per la cultura che vi circola e che è quello per cui studentesse e studenti vi si iscrivono al di là della pura e semplice formazione professionale, che pure è importante. Come far emergere questa università amata accanto e all’interno dell’università delle decisioni interessate e dei piccoli e grandi poteri?

Luisa Muraro proponeva di valorizzare le relazioni tra docenti e studenti e tra i docenti stessi in cui questa università amata si creava via via in un percorso di pratiche che in qualche modo erano già seguite ma rimanevano silenti, invisibili ai più. Persino a quelli che le praticavano, ma non si interrogavano su quello che facevano. Una leva per fare questo era il senso di un’autorità libera e circolante da riconoscere e riconoscersi e a cui poter attingere.

Cito un brano di Luisa Muraro dal libro che ha raccontato l’autoriforma e pubblicato nel 1996, Lettere dall’università, a cura di Luisa Muraro e Pier Aldo Rovatti, Filema ed., Napoli. Dà conto di come Luisa volesse fortemente far emergere dall’università ciò che più amiamo in essa: “Questo libro vuole essere altro, e insieme alla denuncia raccontare un’altra ovvietà sepolta e in genere muta. Che lì [nell’università] passa il sapere e con il sapere il desiderio; e che dentro a questa scassata comunità c’è un gioco interattivo di attese e risposte, dentro e attraverso i giochi di potere. Non tutti quelli che vi insegnano vi partecipano, ma certo in varia misura tutti gli studenti. Questa “cultura” che alla lettera fa esistere l’università, e anche l’università italiana, manda pochi messaggi e magari nessuno, come se non avesse abitudine a scriversi, come se non si ritenesse degna di essere pubblica. Il nostro libro comincia a raccogliere alcuni di questi messaggi inabituali. Si dice che l’università abbia perduto la sua “idea” ma cosa facciamo per farci un’idea dell’università? […] Sospettiamo che […] molti docenti e tutti gli studenti ce l’abbiano, e che sia in forza di essa che fanno l’università: l’università infatti non c’è, si fa. Bisognerà pure cominciare a dirlo, a dirselo” (p. 5).

L’autoriforma dell’università, cioè l’idea che l’università non ha bisogno di riforme istituzionali per trasformarsi in meglio ma fare riferimento alla fertilità di pratiche che “si fanno”, è stata sia il regalo più grande, che Luisa ha fatto all’università, sia il modo per poter vivere dall’interno l’università amandola, sia la via per seguire una politica delle relazioni e delle pratiche nel contesto del lavoro, che si differenzia radicalmente da una politica istituzionale di riforme legislative.

 

Chiara Zamboni, già docente di Filosofia teoretica nel dipartimento di Scienze umane

 

foto da Avvenire https://www.avvenire.it/vita/pagine/luisa-muraro-abortire-non-un-diritto via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0

Articolo precedente

Online la nuova sezione del sito dedicata al benessere della comunità universitaria

Articolo successivo

Vieni, scopri, vivi UniVerona

Ti potrebbe piacere anche

Attualità

Da Omero a Federer: lo sport come epica moderna

di Sara Mauroner
23 Gennaio 2026
Verona città universitaria

UniVerso i Giochi di Milano Cortina 2026

di Sara Mauroner
21 Gennaio 2026
Attualità

Presentato dalla rettrice il Piano strategico 2026-2028

di Sara Mauroner
21 Gennaio 2026
Verona città universitaria

L’Università di Verona celebra il Giorno della Memoria con dialoghi, musica e incontri

di Sara Mauroner
19 Gennaio 2026
Photo credits: Ennevi
Ricerca e innovazione

63 scienziate e scienziati UniVr nella “World’s Top 2% Scientists”

di Sara Mauroner
3 Novembre 2025

Ultimi articoli

Verona città universitaria

Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

24 Luglio 2026
Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock
Attualità

Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

24 Luglio 2026
Attualità

Vacanze attive e sostenibili

21 Luglio 2026
Attualità

Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

21 Luglio 2026
Verona città universitaria

Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

21 Luglio 2026
Attualità

Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

20 Luglio 2026
Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale
Dai dipartimenti

Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

20 Luglio 2026
Photo credits: @Budi - Adobestock
Attualità

Online la nuova sezione del sito dedicata all’intelligenza artificiale

20 Luglio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione