L’Università di Verona si colloca nella fascia 601-700 dell’Academic ranking of world universities (Arwu) 2026, la storica classifica accademica nota come “ranking di Shanghai”, pubblicata in questi giorni da ShanghaiRanking Consultancy. Il risultato colloca l’ateneo scaligero tra le migliori 700 università al mondo, su oltre 2.500 istituzioni esaminate a livello globale, delle quali solo le prime 1.000 entrano nella classifica finale.
Un traguardo che conferma la presenza di Verona nell’élite mondiale della ricerca, in un contesto internazionale dominato da atenei di dimensioni molto più grandi e con tradizioni accademiche secolari.
Nel complesso, l’Italia porta 42 atenei tra le prime 1000 istituzioni al mondo, con la Sapienza di Roma e l’Università di Padova in testa al Paese (fascia 151-200). Verona si posiziona nella stessa fascia di atenei come Parma, Trieste, Ferrara e Brescia, precedendo — nella classifica per fasce — altre importanti realtà accademiche italiane come il Politecnico di Torino e l’Università della Calabria.
L’Arwu è uno dei ranking accademici internazionali più autorevoli e valuta gli atenei sulla base di indicatori quali premi Nobel e Medaglie Fields tra alumni e docenti, ricercatori più citati al mondo, pubblicazioni su Nature e science e produzione scientifica complessiva indicizzata. I risultati completi sono disponibili sul sito shanghairanking.com.




























