Come calcolare il costo delle prestazioni e usare questa informazione per programmare la sanità? La domanda ha attraversato il convegno “Cost accounting in sanità. Applicazioni e prospettive in Regione del Veneto”, che giovedì 29 ottobre ha riunito al Polo Santa Marta di Verona rappresentanti della Regione, dell’Università e delle aziende sanitarie.
“Il convegno testimonia l’importanza di un’alleanza tra Università di Verona, Azienda Zero e aziende sanitarie del Veneto – ha spiegato la rettrice Chiara Leardini – per lavorare a un sistema sanitario sostenibile nel tempo. L’analisi dei costi offre strumenti a supporto delle decisioni: l’università mette ricerca e metodo scientifico, le aziende esperienza e sfide. Sapere quanto costa un intervento di robotica, una prestazione di procreazione medicalmente assistita, una radiografia o un prelievo consente di scegliere dove risparmiare e dove investire per migliorare le cure e renderle disponibili a tutti. Gli attori sono qui insieme, non più separati: parlano nella cornice dell’Università di Verona e questo fa la differenza”.
L’apertura ha visto anche gli interventi di Mauro Bonin, direttore della programmazione e controllo del Servizio sanitario regionale (Ssr), e di Walter Bergamaschi, direttore della Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria del ministero della Salute. “Un sistema tariffario corretto permette non solo di remunerare correttamente le prestazioni – ha spiegato Bergamaschi – ma di fare programmazione sanitaria e rendere disponibili ai cittadini le prestazioni che servono, quando e dove servono. Dobbiamo superare i modelli legati alle sole prestazioni e collegarli agli esiti, al guadagno di salute che un’attività degli erogatori produce per il cittadino. Per questo servono nuovi metodi per riconoscere al sistema di offerta quello che gli spetta. Il rapporto con università e società scientifiche è fondamentale”.
Il programma ha affrontato il modello di Agenas per rilevare i costi dei ricoveri e il clinical costing ospedaliero. Le esperienze venete hanno riguardato chirurgia robotica, procreazione medicalmente assistita, calcolo regionale dei costi dei ricoveri e valutazione dell’efficienza. Nel pomeriggio, gli interventi di Azienda Zero e delle aziende del servizio sanitario hanno esaminato medicina di laboratorio, diagnostica per immagini, percorsi pediatrici e oncoematologici, servizi per le dipendenze, ospedali di comunità e unità riabilitative territoriali.
La giornata si è conclusa con domande e considerazioni. Dal ricovero ai servizi territoriali, il confronto ha messo al centro metodi per rendere leggibili i costi e fornire a chi gestisce i servizi elementi utili per le decisioni.
La giornata si è conclusa con domande e considerazioni. Il convegno ha messo a confronto la Regione, l’Università di Verona, Agenas, Azienda Zero e le aziende del servizio sanitario, in un dialogo sulle applicazioni del calcolo dei costi: dalle sale operatorie ai laboratori, dai percorsi per i pazienti fragili ai servizi territoriali.
Sara Mauroner
























