Alcesti, la donna che ha donato la sua vita per amore verso il marito. È questa la storia della più antica tragedia di Euripide a noi giunta, che attraverso i sui dilemmi morali continua ad affascinare e interrogare il pubblico. Dopo la première al Teatro Greco di Siracusa, il dramma andrà in scena al Teatro Romano di Verona giovedì 17 settembre alle ore 21:15.
In occasione della rappresentazione serale, il Centro di ricerca Skenè – istituto di ricerche interdisciplinari sul teatro dell’Università di Verona – ospiterà dalle ore 14 nell’aula 2.2 del Polo Zanotto la giornata di studi che vedrà anche l’intervento del regista Filippo Dini, che mostrerà come morte e vita, amore e sacrificio costituiscono la spinta interiore verso l’azione.
L’evento sarà moderato da Gherardo Ugolini, docente di Filologia greca e latina di ateneo; inoltre, Silvia Bigliazzi, direttrice del Centro di ricerca Skenè, Alberto Battaggia, presidente della Commissione Cultura del Comune di Verona e Marina Valensise, consigliera delegata dell’Istituto nazionale del dramma antico, porteranno i saluti istituzionali.
























