L’Università di Verona porta la ricerca nel cuore della città con laboratori, esperimenti, incontri e attività per tutte le età, con la Notte europea della ricerca. Tre giornate dedicate alle scuole e una grande serata in piazza dei Signori per raccontare come la ricerca contribuisce a migliorare salute, ambiente, innovazione, cultura e qualità della vita.
È ormai tutto pronto per la Notte europea della Ricerca 2026, l’appuntamento che venerdì 25 settembre porterà ricercatrici e ricercatori dell’Università di Verona a incontrare la cittadinanza nel cuore della città. Una giornata pensata per mostrare, attraverso esperimenti, laboratori, incontri e testimonianze, quanto la ricerca sia vicina alla vita quotidiana e quanto il lavoro dell’Ateneo contribuisca allo sviluppo del territorio.
Realizzata dall’Università di Verona insieme a Comune di Verona, Provincia di Verona, Fondazione CariVerona e Unicredit, nell’ambito della European Researchers’ Night, l’iniziativa coinvolgerà per tre giorni anche le scuole, con un programma dedicato alle nuove generazioni. Nelle mattine del 23, 24 e 25 settembre l’Ateneo accoglierà studentesse e studenti con circa 60 laboratori e visite guidate, dedicati a temi che spaziano dall’intelligenza artificiale all’ecologia, dall’educazione finanziaria alle emozioni, fino al teatro di Shakespeare.
Il cuore della manifestazione sarà venerdì 25 settembre, quando la ricerca uscirà dai laboratori universitari per incontrare il pubblico in diversi luoghi del centro storico. Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, il Loggiato di Frà Giocondo e altre sedi culturali cittadine diventeranno spazi di divulgazione e confronto, con la partecipazione dei tredici dipartimenti dell’Ateneo, ricercatrici e ricercatori, ospiti e protagonisti del mondo della divulgazione scientifica.
Il programma racconta una ricerca fortemente legata alle grandi sfide del presente. Intelligenza artificiale applicata alla salute, nuove strategie terapeutiche contro la depressione, contrasto alla resistenza agli antibiotici, sostenibilità alimentare, valorizzazione degli scarti agro-industriali, educazione finanziaria, tutela del patrimonio culturale e trasformazione digitale sono alcuni dei temi attraverso i quali l’Università di Verona mostrerà il valore concreto della propria attività scientifica.
Accanto agli stand dei dipartimenti saranno proposti laboratori per bambini e famiglie, attività e visite guidate al Museo del Contemporaneo, alla Biblioteca Frinzi, alla Biblioteca Capitolare e al Museo di Storia Naturale. Una manifestazione diffusa, pensata per coinvolgere pubblici diversi e trasformare la città in un luogo di incontro con la scienza.
Nel corso della giornata è prevista inoltre la cerimonia di proclamazione delle nuove dottoresse e dei nuovi dottori di ricerca, che culminerà con il tradizionale lancio del tocco dalla scalinata di Cortile Mercato Vecchio. Un momento simbolico che unirà la celebrazione del percorso accademico dei giovani ricercatori alla festa della città.
A chiudere la giornata, che avrà un totale di 135 attività e oltre 167 docenti dell’ateneo coinvolti, sarà il grande evento serale in piazza dei Signori, dedicato al racconto della ricerca attraverso le voci di docenti e ricercatori, gli interventi di ospiti del mondo della divulgazione scientifica e momenti musicali aperti alla cittadinanza.
La Notte europea della Ricerca diventa così una vera e propria vetrina dell’impatto dell’Università sul territorio: una ricerca che non rimane confinata nei laboratori, ma si traduce in nuove conoscenze e soluzioni per la salute, nella tutela dell’ambiente, nell’innovazione per le imprese, nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella formazione delle nuove generazioni.
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