Univrmagazine
mercoledì, 29 Aprile 2026
verona
  • Attualità
    Photo credits: @Adobestock - di Thananatt

    L’ateneo consolida la sua rete globale con nuovi accordi internazionali

    L’artista Adelita Husni Bey ospite in ateneo

    Photo credits: @L'Arena

    Ricerca e formazione al servizio del futuro del settore vitivinicolo

    “Requiem per San Francesco” Concerto per gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi

  • Ricerca

    Robot per il prelievo venoso al via lo studio clinico

    Università di Verona tra le migliori d’Italia per qualità della ricerca

    Errori in sanità e “second victims”, studio per supportare chi cura

    Malattia coronarica diffusa, lo studio Dilemma punta su tecnologie avanzate e intelligenza artificiale

  • Dai dipartimenti
    Photocredits: Date 2026

    Organizzazione, studenti e ricerca al centro dell’innovazione

    Photo credits: @adobestock - Di Igor Link

    Infortuni nel calcio femminile, studio di Verona ottiene finanziamento Fifa

    Al Polo Zanotto un convegno sugli archivi letterari del Nord-Est

    1946, l’anno che ha rifondato l’Italia

  • Verona città universitaria

    Open week, cinque giorni per scoprire le lauree magistrali

    Da sx: Camilla Dongili, Michela Rimondini, Chiara Tomasi.

    Nuovi sportelli Antiviolenza all’Università di Verona

    da sx Stelzer, Fiorato, Bigliazzi, Ballottari, Peghinelli, Casella

    Verona capitale mondiale di Shakespeare

    Photo credits: @Eatableadventures

    In Univr l’innovazione ha preso forma con l’Hackathon Agrifoodtech 2026

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Photo credits: @Adobestock - di Thananatt

    L’ateneo consolida la sua rete globale con nuovi accordi internazionali

    L’artista Adelita Husni Bey ospite in ateneo

    Photo credits: @L'Arena

    Ricerca e formazione al servizio del futuro del settore vitivinicolo

    “Requiem per San Francesco” Concerto per gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi

  • Ricerca

    Robot per il prelievo venoso al via lo studio clinico

    Università di Verona tra le migliori d’Italia per qualità della ricerca

    Errori in sanità e “second victims”, studio per supportare chi cura

    Malattia coronarica diffusa, lo studio Dilemma punta su tecnologie avanzate e intelligenza artificiale

  • Dai dipartimenti
    Photocredits: Date 2026

    Organizzazione, studenti e ricerca al centro dell’innovazione

    Photo credits: @adobestock - Di Igor Link

    Infortuni nel calcio femminile, studio di Verona ottiene finanziamento Fifa

    Al Polo Zanotto un convegno sugli archivi letterari del Nord-Est

    1946, l’anno che ha rifondato l’Italia

  • Verona città universitaria

    Open week, cinque giorni per scoprire le lauree magistrali

    Da sx: Camilla Dongili, Michela Rimondini, Chiara Tomasi.

    Nuovi sportelli Antiviolenza all’Università di Verona

    da sx Stelzer, Fiorato, Bigliazzi, Ballottari, Peghinelli, Casella

    Verona capitale mondiale di Shakespeare

    Photo credits: @Eatableadventures

    In Univr l’innovazione ha preso forma con l’Hackathon Agrifoodtech 2026

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Vacanze e possibili rischi: come prepararsi?

Prima di partire è sempre meglio informarsi: ecco un vademecum utile con le indicazioni di Giuseppe Cornaglia

di univr
30 Luglio 2010
in Attualità
Un'immagine di una spiaggia esotica

Un'immagine di una spiaggia esotica

Vacanze vuol dire anche protezione. Una delle prime cose da fare quando si parte verso mete lontane ed esotiche è informarsi sulle vaccinazioni internazionali. A spiegarci tutto quello che c'è da fare è Giuseppe Cornaglia,  associato di Microbiologia e Microbiologia clinica e presidente dell’Escmid (Società Europea di microbiologia clinica e malattie infettive) . Sul sito del Governo italiano  è possibile selezionare il Paese di destinazione per vedere quali sono le vaccinazioni da fare.

Professor Cornaglia, come mai sempre più spesso di parla di ‘malattie da vacanza’?

I dati sulle ‘malattie da vacanza’ sono preoccupanti perché tutto indica un comportamento sempre più disinvolto dei turisti nei confronti delle aree a "rischio sanitario". Oggi, purtroppo, la fretta di partire, la mancanza di informazioni corrette sulle patologie esistenti negli altri emisferi (esistono siti ufficiali del Ministero della Salute e degli Esteri che ne fanno un elenco sempre aggiornato) aumentano il pericolo di ammalarsi. Sono i «regali» delle vacanze «mordi e fuggi», che hanno preso piede in questi ultimi anni di crisi economica.

Quali sono le mete più rischiose che richiedono più attenzione?

Il rischio per gli Europei di contrarre malattie infettive nelle zone tropicali  è in larga misura non quantificabile, sebbene alcune aree geografiche siano associate ad una maggiore probabilità di contrarre specifiche infezioni (vedi mappe di seguito). I turisti fai da te e quelli che non si attengono alle raccomandazioni dietetiche sono a maggior rischio d’infezioni.  Si calcola, comunque, che dal 30 al  50% dei viaggiatori che tornano in Europa dalle zone tropicali lamentino problemi di salute dopo il viaggio e che l’8% di essi sia costretto a consultare un medico mentre si trova all'estero o al ritorno a casa.

Quali sono le conseguenze più diffuse dopo un viaggio?

In un tipico viaggio di due settimane, un viaggiatore medio può perdere fino a tre giorni a  causa di problemi di salute; in circa il 20% dei casi il problema persiste anche dopo il ritorno a casa, mentre il 10% di chi viaggia deve ricorrere a cure mediche sul posto.  Gli 80 milioni di viaggiatori che ogni anno si recano in Africa, Asia, America Latina, isole del Pacifico e zone rurali dell'Europa dell'Est si trovano esposti ad un ampio ventaglio di patogeni che molto raramente avrebbero incontrato a casa propria. Il rischio dipende dal grado di endemia  delle aree visitate, dalla durata del soggiorno, dai comportamenti individuali e dalle misure preventive adottate.

La diarrea del viaggiatore è il problema più frequente tra le persone che viaggiano visitando Paesi in cui le scarse condizioni igieniche rappresentano la norma e non l'eccezione. L’incidenza della diarrea del viaggiatore è del 25-90% durante le due settimane di soggiorno all'estero. I più importanti fattori predittivi per la diarrea del viaggiatore sono il fatto di viaggiare da soli o con amici, il Paese di destinazione, alloggiare in camera singola o in bed and breakfast, il tipo di pasti consumati (e soprattutto l’acqua bevuta). Bisogna sottolineare che la maggior parte delle diarree legate ai viaggi è autolimitante, ma in caso di diarrea persistente è necessario eseguire analisi parassitologiche delle feci, dal momento che alcuni parassiti (per esempio la Giardia) sono tra i patogeni intestinali più frequentemente responsabili.

Come avvengono questi guai durante le vacanze?

L'incidenza di infezioni è tanto maggiore quanto più breve è l'intervallo tra la prenotazione del viaggio e la partenza, mentre si abbassa nelle persone che hanno avuto il tempo di contattare il proprio medico per informarsi adeguatamente. Una migliore pianificazione della vacanza sembra ridurre il rischio di andare incontro a malattie durante o dopo il viaggio.

Come ci si deve comportare in caso di malattie post viaggio?

In caso di febbre nei viaggiatori di ritorno da zone tropicali, bisogna identificarne la causa ed escludere malaria, dengue o febbre gialla. Il fatto che solo il 35% di coloro che ritornano da aree di endemia malarica assumano una chemioprofilassi è sorprendente e potenzialmente assai pericoloso. I fattori più importanti nel determinare la sopravvivenza del parassita in caso di malaria sono la diagnosi precoce e il pronto intervento con una terapia adeguata. La comparsa di febbre in qualsiasi viaggiatore entro tre mesi dal ritorno da un soggiorno in aree di endemia malarica rappresenta un'emergenza sanitaria e dovrebbe essere approfondita con l'analisi di uno striscio di sangue per escludere la malaria; l’analisi dello striscio deve essere ripetuta  almeno due volte in caso di esito negativo e persistenza dei sintomi.  Le malattie sessualmente trasmesse si verificano frequentemente tra i turisti, dal momento che è stato segnalato come circa il 5% dei viaggiatori europei ha rapporti sessuali casuali, senza protezioni nel 50% dei casi. Durante i viaggi all'estero tendono ad aumentare la promiscuità e la casualità dei rapporti sessuali,quindi i viaggiatori internazionali (specialmente i maschi e gli uomini d’affari) hanno un rischio maggiore di essere esposti a malattie sessualmente trasmesse, compresa l'infezione Hiv (un gran numero di eterosessuali con una recente infezione da Hiv l’ha contratta all’estero). Uno studio inglese condotto su 12.110 uomini e donne di età compresa tra 16 e 44 anni ha evidenziato che il 13.9% dei maschi e il 7.1% delle donne riferiva di aver avuto nuovi partner sessuali nel corso di un viaggio fatto negli ultimi cinque anni. I soggetti di 16-24 anni di età che  non sono mai stati sposati presentavano un rischio significativamente maggiore (23.0% per gli uomini e 17.0% per le donne). I viaggiatori dovrebbero avere una esatta percezione che il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse è elevato soprattutto nei Paesi poveri e in caso di rapporti sessuali con partner casuali o prostitute (la prevalenza nelle prostitute di infezioni da Hiv, sifilide, epatite B e gonorrea spesso supera il 50%). Il rischio di contrarre un'infezione da Hiv è maggiore in Africa, seguita dall’Asia meridionale È possibile prevenire queste malattie evitando rapporti sessuali durante i viaggi o adottando comportamenti sessuali sicuri, come l'utilizzo corretto del preservativo. Al ritorno a casa, i viaggiatori dovrebbero rivolgersi al servizio sanitario per eseguire uno screening per malattie sessualmente trasmesse ed HIV nel caso in cui ritengano di essere stati esposti a potenziali rapporti pericolosi durante il viaggio.

Ci sono specifiche procedure da seguire prima di partire per luoghi considerati rischiosi? Ci può indicare l’iter corretto?

Ci sono molte cose che possiamo fare per prevenire le infezioni da viaggio. Il rischio di sviluppare la diarrea del viaggiatore può essere ridotto mangiando solo cibi cotti e bevendo acqua minerale (che non deve arrivarci al tavolo già aperta!). L'utilizzo di repellenti come il dietiltoluamide (una sostanza che troviamo nella maggior parte dei repellenti antizanzara in commercio) e coprire le parti esposte con pantaloni e camicie a maniche lunghe,  soprattutto dopo il crepuscolo, può ridurre il rischio di contrarre la malaria, ma anche la febbre gialla o la dengue ed altre malattie trasmesse dagli insetti. Se necessario bisogna sottoporsi ai richiami delle vaccinazioni di routine come quella contro il tetano e la poliomielite prima di partire. La vaccinazione per l'epatite A dovrebbe essere somministrata a tutti i viaggiatori diretti in Paesi diversi da Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone ed Europa occidentale. La vaccinazione contro tifo e paratifo è consigliata a tutti coloro che si recano per lunghi periodi nei paesi poveri o con scarse condizioni igienico-sanitarie. La vaccinazione contro la febbre gialla è essenziale per tutti i viaggiatori diretti in alcuni Paesi del Sud America e dell’Africa. La profilassi anti-malarica per i viaggiatori che si recano nelle aree di endemia non dovrebbe essere solo un optional perché in effetti rappresenta l'unico comportamento sicuro.

Cosa fare prima di partire?

“Cercare innanzitutto informazioni generali sul viaggio e la destinazione, fare richiami di vaccinazioni come ad esempio il tetano, polio e difterite; è sempre utile richiamare i vaccini di routine come epatite A, tifo e paratifo. Inoltre è bene eseguire una profilassi farmacologica sulla base della zona di destinazione e accertarsi sulle avvertenze speciali come il rischio di epatite B, rabbia, colera o altro”.

Articolo precedente

Evitare scottature

Articolo successivo

Vacanze sempre più brevi e last minute

Ti potrebbe piacere anche

Ricerca e innovazione

Robot per il prelievo venoso al via lo studio clinico

di Elena Melis
29 Aprile 2026
Verona città universitaria

Open week, cinque giorni per scoprire le lauree magistrali

di Elena Melis
29 Aprile 2026
Photocredits: Date 2026
Dai dipartimenti

Organizzazione, studenti e ricerca al centro dell’innovazione

di Martina Bianchi
27 Aprile 2026
Photo credits: @Adobestock - di Thananatt
Attualità

L’ateneo consolida la sua rete globale con nuovi accordi internazionali

di Martina Bianchi
27 Aprile 2026
Da sx: Camilla Dongili, Michela Rimondini, Chiara Tomasi.
Verona città universitaria

Nuovi sportelli Antiviolenza all’Università di Verona

di Letizia Bertotto
24 Aprile 2026

Ultimi articoli

Ricerca e innovazione

Robot per il prelievo venoso al via lo studio clinico

29 Aprile 2026
Verona città universitaria

Open week, cinque giorni per scoprire le lauree magistrali

29 Aprile 2026
Photocredits: Date 2026
Dai dipartimenti

Organizzazione, studenti e ricerca al centro dell’innovazione

27 Aprile 2026
Photo credits: @Adobestock - di Thananatt
Attualità

L’ateneo consolida la sua rete globale con nuovi accordi internazionali

27 Aprile 2026
Da sx: Camilla Dongili, Michela Rimondini, Chiara Tomasi.
Verona città universitaria

Nuovi sportelli Antiviolenza all’Università di Verona

24 Aprile 2026
Attualità

L’artista Adelita Husni Bey ospite in ateneo

24 Aprile 2026
da sx Stelzer, Fiorato, Bigliazzi, Ballottari, Peghinelli, Casella
Verona città universitaria

Verona capitale mondiale di Shakespeare

23 Aprile 2026
In alto da sx: Maria Fiorenza Coppari, Ilaria Decimo, Marco Cambiaghi, Michela Rimondini. In basso: Sara Mauroner e Giovanni Caprara
Home Page

Raccontare la scienza tra etica e responsabilità

22 Aprile 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione