Univr Magazine: ricerca, storie, persone
martedì, 30 Giugno 2026
verona
  • Attualità

    Comunicare l’Europa con uno sguardo interculturale

    Verona ha ospitato Caise 2026, tra i principali convegni mondiali sull’ingegneria dei sistemi informativi

    Photocredits: @ Irina - Adobestock

    Univr aderisce all’iniziativa del Cnel

    Migrazione e asilo, le sfide del nuovo patto europeo

  • Ricerca
    Di Frendev

    Pride Month 2026: l’impegno dell’Università di Verona per inclusione, ricerca e diritti

    Prosegue l’attività di Medication review e deprescribing

    Photo credits: @vladim_ka - Adobestock

    Il Centro ricerche cliniche di Verona avvia cinque nuovi studi clinici sugli inibitori di Kras

    Brainavlab, il laboratorio Univr che esplora il cervello tra intelligenza artificiale e neuroscienze

  • Dai dipartimenti

    Dai manoscritti di Montecassino alle lezioni sull’Umanesimo

    Photo credits: @Kalyakan - Adobestock

    L’antropologo Fabio Vicini firma l’Oxford Handbook of Religion in Turkey

    25 anni di Medicina di laboratorio: storia, attualità e orizzonti futuri

    Foto scattata l'1 giugno all'isola di Vulcano durante l'attività di ricercae didattica alla scuola internazionale di planetologia PETRAS

    Da “incandescente” a “morte termica”, il nuovo approccio per studiare le eruzioni vulcaniche

  • Verona città universitaria

    Il fascino e il carisma cinematografico di Marilyn Monroe

    Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

    Brutti ma buoni a teatro

    CinemAteneo 2026

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità

    Comunicare l’Europa con uno sguardo interculturale

    Verona ha ospitato Caise 2026, tra i principali convegni mondiali sull’ingegneria dei sistemi informativi

    Photocredits: @ Irina - Adobestock

    Univr aderisce all’iniziativa del Cnel

    Migrazione e asilo, le sfide del nuovo patto europeo

  • Ricerca
    Di Frendev

    Pride Month 2026: l’impegno dell’Università di Verona per inclusione, ricerca e diritti

    Prosegue l’attività di Medication review e deprescribing

    Photo credits: @vladim_ka - Adobestock

    Il Centro ricerche cliniche di Verona avvia cinque nuovi studi clinici sugli inibitori di Kras

    Brainavlab, il laboratorio Univr che esplora il cervello tra intelligenza artificiale e neuroscienze

  • Dai dipartimenti

    Dai manoscritti di Montecassino alle lezioni sull’Umanesimo

    Photo credits: @Kalyakan - Adobestock

    L’antropologo Fabio Vicini firma l’Oxford Handbook of Religion in Turkey

    25 anni di Medicina di laboratorio: storia, attualità e orizzonti futuri

    Foto scattata l'1 giugno all'isola di Vulcano durante l'attività di ricercae didattica alla scuola internazionale di planetologia PETRAS

    Da “incandescente” a “morte termica”, il nuovo approccio per studiare le eruzioni vulcaniche

  • Verona città universitaria

    Il fascino e il carisma cinematografico di Marilyn Monroe

    Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

    Brutti ma buoni a teatro

    CinemAteneo 2026

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Giornata mondiale delle malattie rare

Arisla racconta la storia di una ricercatrice di ateneo

di univr
28 Febbraio 2017
in Attualità

Anche quest’anno Fondazione Arisla partecipa alla “Giornata mondiale delle malattie rare”, che si tiene  l’ultimo giorno di febbraio. Una ricorrrenza speciale per ribadire in tutto il mondo l’importanza di impegnarsi per fornire risposte a chi affronta la sfida di vivere con una malattia rara. Una sfida che Arisla conosce bene e che la spinge a operare dal 2009 per sostenere l’eccellenza della ricerca scientifica italiana sulla Sla, con l’obiettivo di identificare al più presto soluzioni terapeutiche efficaci. Oggi nel nostro Paese sono 6000 le persone che vivono con la Sla, malattia neurodegenerativa che porta alla paralisi progressiva di tutta la muscolatura volontaria, andando a colpire anche la muscolatura che consente di articolare la parola, di deglutire e respirare. Arisla ha investito oltre 10,6 milioni di euro in attività di ricerca, supportando in questi anni 62 progetti. Oltre 250 sono i ricercatori che hanno collaborato per la realizzazione degli studi: 90 ricercatori hannomeno di 40 anni e 136 sono donne. Tra loro Raffaella Mariotti, ricercatrice dell'università di Verona e coordinatrice scientifico del progetto "Exoals". Si tratta di una ricerca sull'utilizzo degli esosomi derivanti da cellule staminali come nuovo approccio terapeutico per trattare la sclerosi laterale amiotrofica.

In occasione del 28 febbraio, Arisla ha deciso di dare voce alle storie di alcuni dei ricercatori che studiano la Sla nel nostro Paese, in particolare ai vincitori dell’ultimo “Bando di concorso per progetti di ricerca 2016”: Mariotti, Fabrizio d’Adda di Fagagna dell’Ifom – The Firc Institute of Molecular Oncology di Milano, Antonia Ratti dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano di Milano, Tania Zaglia del Venetian Institute of Molecular Medicine di Padova, Marta Fumagalli dell’Università degli Studi di Milano e Alessandro Rosa dell’Università “La Sapienza” di Roma.

“Sono nata a Genova, ho 48 anni, sono sposata e ho due figli di 12 e 5 anni – afferma Mariotti –. Tra le esperienze formative e professionali più interessanti, quella negli Stati Uniti, al National Institutes of Health, Nih, e al Karolinska Istituite di Stoccolma. In Italia ho avuto l’opportunità di lavorare al Besta di Milano e poi all’Università di Verona, dove lavoro tutt’oggi. Pensando al perché sono diventata ricercatrice, credo che mi abbia molto influenzato avere un papà medico: ricordo le conversazioni con lui, anche banalmente su come curare una ferita, o le letture delle riviste scientifiche che circolavano in casa. Tra gli incontri che mi hanno particolarmente segnata, c’è quello con la professoressa Marina Bentivoglio dell’Università di Verona: anche lei mi ha trasmesso la passione per questo lavoro. Per me la passione per la ricerca è fondamentale, è il motore che mi spinge tutti i giorni. Perché sono più gli insuccessi che i successi che si accumulano quando fai gli esperimenti e se non hai la passione che ti sostiene è più difficile andare avanti. Perché studiare la Sla? Me ne occupo dal ’96 perché mi sono appassionata e perché vedo quanta sofferenza c’è da parte della persona ammalata, di cui mi colpisce il desiderio di vivere, nonostante ci sia la certezza che al momento non esista una via di uscita. Ogni tanto mi chiedo cosa farei io se capitasse a me. Poi penso ad un’associazione locale di un gruppo di pazienti che è testimonianza di come una forte disperazione possa diventare una fonte di speranza incredibile. Io sento su di me, quotidianamente, la responsabilità verso queste persone. Penso che il nostro lavoro sia una piccola missione, una sfida che non finisce, ma anzi inizia quando si vince un grant. Tra gli hobby che coltivo c’è la preparazione delle recite scolastiche di mia figlia. Quest’anno metteremo in scena Frozen e io interpreterò la principessa Anna. Il mio sogno nel cassetto è di dare un futuro, in termini accademici e lavorativi, alle persone che lavorano con me, dandomi sostegno e forza per proseguire”.

I ricercatori sono papà e mamme, accomunati da una profonda passione e dedizione per la scienza. Tra gli incontri che hanno segnato la loro vitaotra i modelli a cui ispirarsi, emergono le figure di Rita Levi Montalcini, esempio di come una vita possa essere completamente dedicata alla ricerca, e di Shinya Yamanaka, vincitore del premio Nobel nel 2012 per gli studi sulle cellule staminali, per essere andato oltre il muro di scetticismo della comunità scientifica. L’incontro con la Sla per molti è avvenuto per caso, studiando altri ambiti di ricerca,incuriositi da un puzzle complesso, con l’obiettivo di contribuire adaggiungere anche un piccolo “tassello alla conoscenza e sviluppare terapie che diano benefici concreti alle persone ammalate”. “Per questa giornata speciale nella quale si parla soprattutto di ricerca, abbiamo voluto valorizzare chi la ricerca la fa tutti i giorni con professionalità e dedizione, perché i nostri ricercatori – sottolinea Alberto Fontana, presidente di Arisla – sono per noi testimoni di speranza. La speranza per loro di realizzare un sogno nel cassetto: ottenere risultati che possano migliorare la vita delle persone con Sla. Per noi di Arisla questo significa avere speranza in un futuro senza Sla”.

27.02.17

Articolo precedente

Il rischio ambientale delle sostanze perfluoroalchiliche

Articolo successivo

La moda nel mondo digitale

Ti potrebbe piacere anche

Dai dipartimenti

Dai manoscritti di Montecassino alle lezioni sull’Umanesimo

di Sara Castrini
29 Giugno 2026
Attualità

Comunicare l’Europa con uno sguardo interculturale

di Sara Castrini
29 Giugno 2026
Di Frendev
Ricerca e innovazione

Pride Month 2026: l’impegno dell’Università di Verona per inclusione, ricerca e diritti

di Sara Castrini
28 Giugno 2026
Ricerca e innovazione

Prosegue l’attività di Medication review e deprescribing

di Sara Castrini
27 Giugno 2026
Senza categoria

Seminari, conferenze, eventi culturali, public engagement su tematiche LGBTQIA+

di Sara Castrini
26 Giugno 2026

Ultimi articoli

Dai dipartimenti

Dai manoscritti di Montecassino alle lezioni sull’Umanesimo

29 Giugno 2026
Attualità

Comunicare l’Europa con uno sguardo interculturale

29 Giugno 2026
Di Frendev
Ricerca e innovazione

Pride Month 2026: l’impegno dell’Università di Verona per inclusione, ricerca e diritti

28 Giugno 2026
Ricerca e innovazione

Prosegue l’attività di Medication review e deprescribing

27 Giugno 2026
Senza categoria

Seminari, conferenze, eventi culturali, public engagement su tematiche LGBTQIA+

26 Giugno 2026
Attualità

Verona ha ospitato Caise 2026, tra i principali convegni mondiali sull’ingegneria dei sistemi informativi

26 Giugno 2026
Photo credits: @Kalyakan - Adobestock
Dai dipartimenti

L’antropologo Fabio Vicini firma l’Oxford Handbook of Religion in Turkey

26 Giugno 2026
Photo credits: @vladim_ka - Adobestock
Ricerca e innovazione

Il Centro ricerche cliniche di Verona avvia cinque nuovi studi clinici sugli inibitori di Kras

26 Giugno 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione