Univr Magazine: ricerca, storie, persone
giovedì, 30 Luglio 2026
verona
  • Attualità
    Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock

    Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

    Vacanze attive e sostenibili

    Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

    Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

  • Ricerca

    La ricerca incontra la città

    Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

    Photo credits: @OlgaNeuroArt - Adobestock

    Università di Verona e Fieracavalli presentano i primi risultati del progetto sulle abilità cognitive nel salto ostacoli

    A Verona il passato continua a vivere nel presente

  • Dai dipartimenti
    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

    Rimesse, radicamento e competenza interculturale: leggere l’inclusione a partire dai territori

    Giorgio De Sandre, il medico che costruì una scuola

    Univr al centro degli studi internazionali su Teoderico da Verona

  • Verona città universitaria

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

    Verona accoglie il mondo di Shakespeare, al via il 12° World Shakespeare Congress e il Fringe Festival

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità
    Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock

    Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

    Vacanze attive e sostenibili

    Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

    Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

  • Ricerca

    La ricerca incontra la città

    Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

    Photo credits: @OlgaNeuroArt - Adobestock

    Università di Verona e Fieracavalli presentano i primi risultati del progetto sulle abilità cognitive nel salto ostacoli

    A Verona il passato continua a vivere nel presente

  • Dai dipartimenti
    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

    Rimesse, radicamento e competenza interculturale: leggere l’inclusione a partire dai territori

    Giorgio De Sandre, il medico che costruì una scuola

    Univr al centro degli studi internazionali su Teoderico da Verona

  • Verona città universitaria

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

    Verona accoglie il mondo di Shakespeare, al via il 12° World Shakespeare Congress e il Fringe Festival

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Il Festival di Sanremo del 2026

L’editoriale di Vincenzo Borghetti, docente di Musicologia e storia della musica dell’Università di Verona

di Martina Bianchi
2 Marzo 2026
in Attualità
Photo credits: @Vladimir Liverts - Adobestock

Photo credits: @Vladimir Liverts - Adobestock

Il Festival della canzone italiana ha appena concluso la sua settantaseiesima edizione. Sono tanti anni per una gara canora, una delle prime dell’era postbellica la cui storia coincide a un dipresso con quella della Repubblica. Nato nel 1951, il «Festival della canzone italiana» reca già nel titolo il progetto che intende realizzare: rifare l’Italia uscita dai disastri materiali, umani, morali della dittatura prima, della guerra e della guerra civile poi, e di farlo anche con la musica, anche con le canzoni che avrebbero scandito le giornate di chi le avrebbe ascoltate e cantate nei più vari momenti della giornata e per più diversi scopi, cercando così magari di lenire ferite dolorose e un presente difficile.

In oltre sette decenni, il Festival ha conosciuto alti e bassi, come è fisiologico per qualsiasi manifestazione dalla storia così lunga. Sia dal punto di vista estetico, sia da quello ideologico, Sanremo ha attraversato fasi crescenti e calanti, ha entusiasmato e deluso; il più delle volte le due cose insieme—gli anni cosiddetti d’oro, quelli delle canzoni ormai assurte al rango di classici, sono stati anche quelli delle critiche più velenose da parte di musicisti, intellettuali, persone di cultura in genere.

L’edizione 2026, però, segna un punto di rottura. Dopo il picco di ascolti e pervasività nel discorso nazionale raggiunti durante l’era Amadeus (2020-24, grazie al paziente lavoro di chi l’aveva preceduto), capitalizzato lo scorso anno da Carlo Conti, l’effetto volano sembra essersi esaurito. Il pubblico dà segni di stanchezza: gli ascolti calano. Succede perché sul palco dell’Ariston manca lo spettacolo. Quello del 2026 è un festival del “ritorno all’ordine”. Non c’è chi prende a calci le rose (Blanco, nel 2023), chi twerka su un collega nel pubblico e poi lo bacia “alla francese” (Rosa Chemical con Fedez, sempre nel 2023); non ci sono sfuriate fuori luogo per un primo posto mancato (Ultimo, nel 2019), non ci sono comici che suscitino interesse (che senso ha prendere in giro oggi personaggi “chiacchierati” un decennio fa e che una parte del pubblico non conosce?), non ci sono ospiti che facciano davvero traino (Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, i Pooh, Max Pezzali sono fenomeni metabolizzati e al limite dell’usura, e forse anche oltre quella); non ci sono interpreti e brani che interroghino il concetto stesso di “canzone italiana” e “italianità”, parlando così del e al Paese del presente (Ghali, nel 2024). Insomma, non ci sono artisti e canzoni che possano creare anche solo un sospetto di “disturbo della quiete pubblica”; e quando qualcosa pure rimane, le telecamere si affrettano a correre altrove (il bacio sulla bocca tra Levante e Gaia, quello sulla guancia tra Leo Gassman e Aiello, le spillette politiche di altri, tutte cose prontamente ignorate nelle riprese).

È una cornice rigida che sa di Restaurazione (con la Restaurazione, quella postnapoleonica, che peraltro così rigida non è mai stata); un Festival perbenista, più che perbene: il tentativo di mettere in scena la “buona televisione di una volta” (anche qui, un mito più che una realtà). Ma questa confezione a tal punto asettica ha creato problemi. Lo ha fatto dal punto di vista artistico, televisivo e soprattutto social. D’altronde di che cosa dovrebbero parlare i canali dell’era digitale se non c’è niente di cui parlare? In un’era digitale che vive di reazioni, un Festival troppo “a posto” finisce per diventare invisibile, e rischia poi di trascinare nell’ombra gli artisti e le canzoni che vorrebbe—e forse magari dovrebbe—promuovere.

 

Vincenzo Borghetti

Docente di Musicologia e storia della musica del dipartimento Culture e civiltà

 

Articolo precedente

Paolo Petralia nuovo Direttore Generale dell’Aoui di Verona

Articolo successivo

Una riflessione tra sport e linguaggio

Ti potrebbe piacere anche

Ricerca e innovazione

La ricerca incontra la città

di Sara Castrini
27 Luglio 2026
Photo credits: @Budi - Adobestock
Attualità

Online la nuova sezione del sito dedicata all’intelligenza artificiale

di Elena Melis
20 Luglio 2026
Dai dipartimenti

Rimesse, radicamento e competenza interculturale: leggere l’inclusione a partire dai territori

di Elena Melis
17 Luglio 2026
Dai dipartimenti

Giorgio De Sandre, il medico che costruì una scuola

di Elena Melis
17 Luglio 2026
Ricerca e innovazione

Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

di Elena Melis
16 Luglio 2026

Ultimi articoli

Ricerca e innovazione

La ricerca incontra la città

27 Luglio 2026
Verona città universitaria

Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

24 Luglio 2026
Photo credits: @OleksandrZastrozhnov - Adobestock
Attualità

Dottorato, AlmaLaurea premia Univr: occupazione al 96,2%

24 Luglio 2026
Attualità

Vacanze attive e sostenibili

21 Luglio 2026
Attualità

Giuseppe Lippi insignito del prestigioso premio della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio

21 Luglio 2026
Verona città universitaria

Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

21 Luglio 2026
Attualità

Consigli per le letture estive, i titoli da non perdere

20 Luglio 2026
Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale
Dai dipartimenti

Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

20 Luglio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione