I diritti che oggi consideriamo parte naturale della nostra vita democratica non sono sempre stati garantiti. Ottant’anni fa, infatti, il diritto di voto e la partecipazione politica erano conquiste ancora da realizzare per una parte significativa della popolazione. Da questa consapevolezza è nato l’incontro “1946-2026: 80º anniversario della Repubblica, dell’elezione dell’Assemblea costituente e del primo voto alle donne”, svoltosi giovedì 4 giugno nell’aula Falcone e Borsellino del dipartimento di Scienze giuridiche Univr.
L’iniziativa, dedicata alla riflessione sul valore della cittadinanza democratica e dei diritti conquistati nel secondo dopoguerra, ha richiamato numerosi partecipanti della comunità cittadina. A intervenire sono stati Renato Camurri, docente di Storia contemporanea, Giampiero Ferri e Stefano Catalano, docenti di Diritto costituzionale e pubblico, e Giovanni Rossi e Cecilia Pedrazza Gorlero, docenti di Storia del diritto medievale e moderno.
“L’iniziativa si distingue anzitutto per il suo carattere interdisciplinare, frutto della collaborazione tra il dipartimento di Scienze giuridiche e il dipartimento di Culture e civiltà” ha spiegato Valentina Baroncini, docente di Diritto processuale civile e delegata per l’Assicurazione della qualità della Terza missione del dipartimento di Scienze giuridiche.
L’evento ha inoltre ricevuto il patrocinio della sezione veronese di Ande (Associazione nazionale donne elettrici), un riconoscimento particolarmente significativo considerando che uno dei temi centrali del convegno è stato proprio il primo voto politico riconosciuto alle donne nel 1946.
Come sottolineato da Valentina Baroncini, l’appuntamento non rappresenta un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica promosso dall’ateneo. In questa direzione si colloca anche la mostra dedicata alle Madri costituenti, che sarà inaugurata il 16 giugno nel chiostro San Francesco dell’Università di Verona.
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