Ogni anno in Italia si celebra il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. La data scelta, il 25 marzo, è quella che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Anche quest’anno, l’università partecipa alla ricorrenza organizzando, in collaborazione con Comune di Verona.
In questo video Paolo Pellegrini, docente di di Filologia e linguistica italiana in ateneo, ci racconta uno degli episodi più noti del XXI canto dell’Inferno, in particolare i versi finali, conosciuti a molti lettori della Commedia per il gesto osceno che accompagna il congedo dei diavoli: “Per l’argine sinistro volta dienno; / ma prima avea ciascun la lingua stretta / coi denti, verso lor duca, per cenno; / ed elli avea del cul fatto trombetta”.
Attraverso un’analisi sintattica e contestuale, si formula l’ipotesi che la responsabilità dell’osceno gesto finale debba essere attribuita al demone Malacoda e non, come generalmente sostenuto dalla maggior parte dei commentatori, al suo omologo Barbariccia.
Elisa Innocenti





























