Ottenere dalla risonanza magnetica informazioni utili a valutare la presenza e l’aggressività del tumore alla prostata, riducendo il ricorso a biopsie non necessarie. È l’obiettivo della ricerca di DICEtech, spin-off dell’Università di Verona selezionato per il Techstars Healthcare Accelerator 2026, programma realizzato con il Mid-Atlantic Permanente Medical Group.
Fondata nel maggio 2024 da Alessandro Daducci, Pietro Bontempi, Matteo Battocchio e Clorindo Notte, DICEtech sviluppa MRmicro, un software che ricava dalle immagini di risonanza magnetica informazioni sulla struttura microscopica dei tessuti. “MRmicro permette di analizzare caratteristiche dei tessuti che non sono visibili nelle immagini tradizionali”, spiega Alessandro Daducci. “Queste informazioni potrebbero aiutare i medici a riconoscere e caratterizzare le alterazioni dei tessuti”.
Una delle applicazioni allo studio riguarda la cosiddetta “biopsia virtuale”. “Vogliamo ottenere dalla risonanza magnetica informazioni sulla presenza e sull’aggressività del tumore alla prostata, usando modelli di analisi avanzata e intelligenza artificiale (IA), senza ricorrere al prelievo di tessuto”, dichiara Clorindo Notte. “In una prima fase puntiamo a ridurre le biopsie invasive non necessarie. In prospettiva, la tecnologia potrebbe consentire di diagnosticare il tumore senza biopsia, riservando il prelievo ai casi in cui serva a pianificare il trattamento”.
DICEtech è una delle nove startup selezionate tra oltre 1.200 candidature internazionali per il programma, che comprende un investimento di 220.000 dollari da parte di Techstars. Il Mid-Atlantic Permanente Medical Group riunisce circa 1.800 medici e fornisce assistenza ai pazienti di Kaiser Permanente nell’area di Washington, Maryland e Virginia.
“La collaborazione permette di confrontarci con i professionisti sanitari e con le esigenze reali dei percorsi diagnostici”, afferma Matteo Battocchio. “Uno dei nostri obiettivi è porre le basi per uno studio pilota nel sistema sanitario di Kaiser Permanente, così da avviare la validazione clinica della tecnologia”.
A Washington, il programma è seguito da Matteo Battocchio, amministratore delegato, e Clorindo Notte, responsabile dello sviluppo software, entrambi impegnati a tempo pieno nel progetto. Pietro Bontempi, direttore tecnico e ricercatore dell’Università di Verona, ha partecipato in presenza alla prima settimana del programma e continua a contribuire allo sviluppo dall’Italia, dove è impegnato anche nelle attività didattiche e di ricerca dell’Ateneo.
“La selezione permette a una tecnologia nata dalla ricerca dell’Università di Verona di confrontarsi con un contesto sanitario internazionale“, dichiara Pietro Bontempi.
Per DICEtech è un passo verso la validazione clinica, con l’obiettivo di portare la biopsia virtuale nella pratica medica quotidiana.
Sara Mauroner

























