Come riconoscere i segnali della violenza di genere? Come costruire relazioni sane, basate sul rispetto reciproco? E quale ruolo possono svolgere l’informazione e la consapevolezza nella prevenzione della violenza di genere?
Sono queste alcune delle domande al centro dell’incontro “Costruire la cultura del rispetto per stare bene insieme”, che si è tenuto giovedì 29 ottobre, nell’aula T2 del polo Zanotto dell’Università di Verona.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza per riflettere sulla tematica della violenza di genere, promuovere relazioni fondate sul rispetto e rafforzare la cultura della prevenzione. L’iniziativa si è inserita nel percorso di sensibilizzazione promosso nell’ambito dello sportello antiviolenza P.e.t.r.a., attivo all’interno dell’ateneo, in virtù di un accordo di collaborazione tra comune di Verona e Università di Verona.
Ospite dell’iniziativa è stata l’avvocata Cathy La Torre, esperta in diritto antidiscriminatorio, attivista, formatrice e autrice, che ha guidato la riflessione sui temi della violenza di genere, del rispetto nelle relazioni e dell’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali che possono aiutare a prevenire situazioni di violenza. L’evento è inserito nel calendario del Comune per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Prima dell’intervento di Cathy La Torre, Michela Rimondini , delegata al Benessere organizzativo della comunità universitaria, ha portato i saluti istituzionali, seguita poi dalla vicesindaca e assessora alla Parità di genere del Comune di Verona, Barbara Bissoli, e da Camilla Dongili, psicologa dello sportello antiviolenza del centro P.e.t.r.a.
“Uno sportello antiviolenza in università è un presidio di ascolto e tutela, ma anche il segno di un impegno condiviso tra ateneo, comune e territorio: rendere le nuove generazioni protagoniste di una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla parità di genere”, ha spiegato Michela Rimondini. “Contrastare la violenza significa infatti non soltanto intervenire quando si manifesta, ma offrire modelli credibili e coerenti con questi principi, nelle relazioni quotidiane come nei percorsi di studio e di carriera, contrastando discriminazioni e abusi di potere. Il dialogo con Cathy La Torre è un’occasione preziosa per riflettere su come tradurre questi valori in comportamenti, scelte e responsabilità concrete”.
“L’università è coprotagonista di tutto quello che ha a che fare con la lotta contro le forme di violenza, che oggi colpisco in maniera sistemica le donne, ma non ne sono esenti anche i giovani uomini”, ha commentato Cathy La Torre. “Quindi è fondamentale che nei luoghi del sapere, come le università si affrontino questi temi e ci siano degli sportelli per poter segnalare gli episodi di violenza, e se ne parli attivamente e concretamente, come proviamo a fare oggi”.
“Il centro antiviolenza P.e.t.r.a., già attivo con uno sportello all’interno dell’ateneo veronese, grazie alla condivisione degli obiettivi con la rettrice Chiara Leardini, raddoppia la sua presenza e lo fa con uno sportello per ciascuno dei due poli siti nei quartieri nei quali la popolazione universitaria è più numerosa, Veronetta e Borgo Roma”, ha precisato Barbara Bissoli. “Cogliamo l’occasione della promozione del potenziamento dei Servizi antiviolenza del nostro comune presso l’Università di Verona per parlare con una testimonial d’eccezione, l’avvocata Cathy La Torre, di come sia possibile costruire relazioni sane e generative tra le persone fondandole sul valore della differenza e sul rispetto reciproco”.
Lo sportello antiviolenza P.e.t.r.a. in Università
Lo sportello antiviolenza P.e.t.r.a. nasce dall’accordo di collaborazione sottoscritto a marzo 2025 tra il comune di Verona e l’Università degli studi di Verona, con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi di informazione, accoglienza e primo ascolto per le persone che vivono situazioni di violenza o desiderano ricevere orientamento e supporto.
Nel 2026 il servizio è stato potenziato con l’attivazione di due punti di riferimento all’interno dell’Università: l’hub benessere Veronetta e l’hub benessere Borgo Roma.
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