Si è conclusa con grande successo la terza edizione di “Università Svelate – Giornata nazionale delle università”, promossa dalla Crui – Conferenza dei rettori delle università italiane – con un programma di iniziative aperte alla cittadinanza, per scoprire il patrimonio scientifico, culturale e storico dell’Università di Verona.
Dal 19 al 21 marzo l’Ateneo scaligero ha ospitato eventi e incontri volti a valorizzare il suo ruolo culturale e a rafforzare il suo contatto con la comunità.
In occasione dell’Unistem Day 2026, incentrato sulla scoperta dello spazio e sulla possibilità per l’uomo di esplorarlo e comprenderlo, il polo Zanotto ha ospitato l’astronauta Samantha Cristoforetti, che ha incontrato le studentesse e gli studenti delle scuole superiori per discutere sui temi della conoscenza e dell’innovazione. AstroSamantha, con la sua presenza, ha voluto incoraggiare le studentesse a intraprendere percorsi di studio nelle discipline Stem e, in generale, a studiare per sviluppare competenze solide, che permettano di cogliere le diverse opportunità, che possono presentarsi lungo la strada.
L’aula magna del Silos di Ponente del polo Santa Marta, ha, invece, ospitato la lectio magistralis del poeta e scrittore Gian Mario Villalta, dal titolo “Poesia e voce”, nell’ambito del progetto “Leggere la poesia contemporanea”, promosso dal Museo del contemporaneo dell’Università di Verona.
Tra le tante inizi anche le visite guidate, che hanno visto una grande partecipazione da parte del pubblico veronese, per far conoscere alla comunità alcuni dei luoghi simbolo dell’ateneo, tra cui Palazzo Giuliari, sede del Rettorato; gli ex complessi religiosi di San Francesco e Santa Maria della Vittoria, oggi sede della Biblioteca centrale Arturo Frinzi e dei corsi umanistici, e la Provianda di Santa Marta, storico complesso ottocentesco, oggi polo delle discipline economiche. È stato inoltre possibile visitare il Museo dell’informatica, che conserva strumenti e tecnologie alle origini dell’informatica moderna, e il Museo del contemporaneo UniVr, che ospita la collezione permanente di arte contemporanea dell’ateneo, ampliata nel 2024, grazie alla donazione dell’AgiVerona, di Anna e Giorgio Fasol.
Il programma ha visto la presenza di alcuni laboratori creativi, dedicati ai bambini tra i 5 e i 10 anni e alle loro famiglie. Tra questi ricordiamo “Scomporre, ricomporre, inventare. Un laboratorio di immagini in trasformazione”, a cura del Museo del Contemporaneo UniVr, per esplorare le immagini della collezione museale attraverso attività di osservazione, ritaglio e composizione.






























