L’Ospedale della donna e del bambino di Verona avrà un volto nuovo. Il “Piano operativo di potenziamento e rilancio”, è stato presentato lunedì 15 giugno, al centro Marani dell’ospedale di Borgo Trento da Paolo Petralia, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, alla presenza di Chiara Leardini, rettrice dell’Ateneo veronese.
Le azioni approvate da mettere in campo entro dicembre 2026 si sviluppano su 4 aree: lavori strutturali, tecnologia, modelli organizzativi, relazioni e umanizzazione delle cure. La visione strategica che guida il piano è netta: l’Odb non deve essere un presidio isolato quanto piuttosto il nodo centrale di un ecosistema sanitario integrato che coordina l’intera rete provinciale, oltre a diventare un hub di eccellenza nazionale con la diffusione di competenze.
“Grazie a questo piano di potenziamento, l’Ospedale Donna e bambino diventa un hub di riferimento nazionale in cui l’integrazione tra assistenza, ricerca e formazione, in rete con il sistema sanitario territoriale e regionale, si traducono in maggior qualità e umanizzazione delle cure”, ha spiegato Chiara Leardini. “Una presa in carico più efficace, più personalizzata e più umana dei pazienti, dove la cura riguarda l’intero nucleo familiare. In un ospedale universitario, ricerca e assistenza non sono due attività separate: la qualità della ricerca si traduce direttamente in qualità delle cure e il piano valorizza pienamente, infatti, il modello dell’integrazione tra ospedale e università. A questa sinergia si affianca il rafforzamento della collaborazione con l’Ulss 9 Scaligera e con la rete dei professionisti del territorio per costruire un sistema che accompagna il paziente lungo tutto il percorso assistenziale”.
“E’ un onore condividere con la città e i professionisti questo Piano perché, come avevo annunciato, l’Ospedale Donna e Bambino è uno dei primi obiettivi strategici”, ha commentato Petralia. “Rispetto ad un passato che non nascondiamo ma che riteniamo appunto passato, ho chiesto a tutti di giocare una nuova partita. Noi dobbiamo far vedere ancora di più l’eccellenza che qui si sviluppa tutti i giorni. fatta di competenze, esperienze, macchinari e tecnologia. È un Ospedale davvero all’avanguardia che merita di essere potenziato e rilanciato: se qui ogni giorno nascano 7 bambini vuol dire che questo è un ambiente sicuro, e per la parte pediatrica è posizionato tra i primi 10 in Italia per complessità di casistica e volumi di attività. D’altro canto non è un caso che questo ospedale faccia una ricerca di altissimo livello, questo indica un Ospedale di 2 e 3 livello in ambito nazionale”.
Il progetto prevede interventi significativi, tra cui il trasferimento della terapia intensiva neonatale dal polo Confortini all’edificio Odb, al fine di poter garantire una continuità assistenziale tra i reparti neonatali. Sul fronte tecnologico, l’Azienda ospedaliera punta ad un utilizzo estensivo della telemedicina per i follow-up a distanza dei piccoli pazienti cronici e per il teleconsulto tra i reparti critici. L’attenzione volge anche verso i programmi di chirurgia robotica che si confermano eccellenza a livello interregionale e introduce sistemi di intelligenza artificiale per il supporto diagnostico.
Due punti su cui ricade maggiore enfasi sul piano umano e relazionale sono l’introduzione del Transitional care, percorsi clinici guidati per accompagnare i pazienti cronici e complessi dall’età pediatrica a quella adulta. Viene inoltre ampliata la partecipazione ai trial clinici nazionali ed europei, in sinergia con le Scuole di specializzazione universitarie. Il modello adottato è quello della Family-centered care, che si occupa di garantire sostegno non solo alle pazienti e ai pazienti, ma integra la formazione dei caregiver, figure centrali nella gestione di situazioni complesse.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti anche Marianna Lorenzoni direttrice sanitaria, Roberto Sembeni, direttore amministrativo, Giancarlo Ruscitti direttore generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto, Pietro Girardi direttore generale Ulss 9 Scaligera, Antonella Beverelli, referente provinciale e presidente regionale Fimp-Federazione pediatri di libera scelta.
Presenti, inoltre, tutti i direttori e i coordinatori infermieristici delle Unità operative complesse e dipartimentali dell’Ospedale Donna e Bambino.
EI
In collaborazione con l’Ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera



























